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Rallenta la locomotiva Germania, ma l'economia resta solida

brusca frenata produzione industriale

Rallenta la locomotiva Germania, ma l'economia resta solida

Brusca frenata per l'industria della locomotiva tedesca nel mese di giugno che vede la produzione scendere a sorpresa. A fornire i numeri l’Ufficio di statistica tedesco Destatis che ha evidenziato, sulla base dei dati destagionalizzati, come la produzione ha registrato un calo inaspettato dell’1,1% a giugno rispetto al +1,2% a maggio. Un dato che delude il mercato, che si attendeva un incremento, seppur modesto, dello 0,1%-0,2% e si confronta con il +1,2% di maggio, ma che non colpisce gli economisti che continuano a puntare sulla solidità della prima economia europea e minimizzano aspettandosi un forte trimestre di crescita. E' il caso degli analisti di Hsbc che sottolineano come l'effetto positivo della forte espansione degli ordini registrata nell'ultimo trimestre del 2016 può aver subito un rallentamento, ma il favorevole contesto globale dovrebbe contribuire a sostenere un ritmo di crescita. Nonostante la lettura debole di giugno, la produzione è aumentata dell'1,8% nel secondo trimestre rispetto al precedente preannunciando una marcata espansione del Pil nello stesso periodo.

Nessun timore anche per gli economisti di Ing: «Nonostante l'inaspettata caduta di oggi della produzione industriale, l'economia tedesca è ancora in pista per registrare un altro forte trimestre. Tenuto conto dei fondamentali, un mese di dati industriali più deboli dovrebbe essere solo come una doccia di pioggia in una giornata estiva calda e umida: un rinfrescante benvenuto». E il dato non sembra preoccupare neppure il ministero dell'Economia tedesco che, in una nota, riconosce come «la produzione industriale è scesa a giugno dopo cinque mesi consecutivi di aumenti » ma assicura che «i livelli di ordini industriali nonché il morale degli affari indicano il proseguimento di una tendenza all'aumento della produzione».

Guardando ai dati, l'inversione di tendenza nel mese di giugno è stato particolarmente marcata nella produzione di beni strumentali, che si è ridotta dell'1,9% rispetto al mese precedente dopo l'impennata del 2,6% nel mese di aprile. La produzione di beni di consumo intermedi è diminuita dell'1,2% e i beni finali di consumo dello 0,7%.

Continua a frenare il mercato delle costruzioni, con una flessione iniziata dal mese di aprile, e che segna un calo dell'1% come a maggio. Solo la produzione di beni energetici ha continuato a crescere per il sesto mese consecutivo, ma ad un ritmo più lento, all'1,4% nel mese di giugno dal 2,9% di maggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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