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Greggio giù dopo Aie su crescita scorte. Soffrono Eni e Saipem

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Greggio giù dopo Aie su crescita scorte. Soffrono Eni e Saipem

Petroliferi in calo a Piazza Affari, quando il prezzo del petrolio arretra, con il Wti sotto i 49 dollari la barile e il Brent sotto i 52 dollari. A Milano, Eni perde lo 0,9%, Saipem l'1,84% e Tenaris l'1,75%, quando il Ftes Mib cede l'1,21%. Intanto, il contratto sul Wti consegna ottobre è nin calo dello 0,98% a 48,26 dollari al barile e il contratto sul Brent del Mare del Nord scende dello 0,89% a 51,44 dollari al barile. Il greggio ha toccato i minimi di giornata dopo la pubblicazione dei rapporto mensile dell'Aie. L'Agenzia internazionale dell’energia da una parte ha alzato le previsioni sulla domanda mondiale, precisando però che nonostante gli sforzi per il contenimento della produzione, le scorte mondiali sono aumentate.

Per Aie domanda in crescita, ma anche scorte ancora in aumento

Per l'Aie, la domanda si innalzerà di 1,5 milioni di barili al giorno per attestarsi nell’anno in corso a 97,6 milioni di barili al giorno. L’Aie ha riaggiornato al rialzo di 100mila di barili al giorno la stima precedente. Per quanto riguarda le scorte, invece, nel mese di luglio quelle mondiali sono salite per il terzo mese consecutivo anche alla luce del fatto che la produzione da parte dei Paesi Opec è aumentata il mese scorso, ai massimi dal 2017, nonostante gli accordi relativi ai tagli per limitare il greggio sul mercato e far risalire i prezzi. Il settore petrolifero è penalizzato dalle vendite non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa. A Parigi TechnipFMC perde il 3,08%, mettendo a segno la peggiore performance del Cac40, con Total in calo dell'1,15%. Alla Borsa di Londra, Bp è in rosso dell'1,77%, le azioni B di Royal Dutch Shell sono in perdita di un punto e mezzo percentuale e quelle A dell'1,29%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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