Finanza & Mercati

Zalando cresce e investe in Italia

In primo piano

Zalando cresce e investe in Italia

  • –Giulia Crivelli

Si calcola che nel 2016 circa 16 milioni di persone abbiano visitato il Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo. Donne, uomini e bambini in carne e ossa, certo. Ma se ci spostiamo su Zalando, tra i leader europei nell’e-commerce di fascia media di abbigliamento e accessori, i clienti del solo primo semestre 2017 diventano 21,2 milioni e le visite – non è un refuso – più di un miliardo. Complice l’assortimento: Zalando collabora con 2mila brand e i clienti possono scegliere tra 250mila prodotti.

Un confronto che fa capire come la battaglia tra online e offline non si possa giocare sui numeri. O almeno non su quelli dei clienti che visitano e/o comprano e sull’entità dei ricavi. Sulla redditività, invece, il mondo reale è ancora in vantaggio su quello virtuale, ma nell’era digitale tutto cambia molto velocemente.

Difficile prevedere come i due mondi si evolveranno nei prossimi mesi e anni; per ora internet gode di una salute assai migliore, come dimostrano i risultati del primo semestre di Zalando, annunciati ieri a Berlino a mercati ancora chiusi. Il fatturato è cresciuto del 21,5% a 2,08 miliardi, l’ebit è stato di 102,1 milioni, pari a un margine sui ricavi del 4,9%. Rubin Ritter, co-ceo di Zalando insieme a Robert Gentz e David Schneider, ha spiegato in conference call che «per l’intero anno la crescita del fatturato dovrebbe essere tra il 20 e il 25% mentre l’ebit dovrebbe salire del 5-6%».

Dalla sede di Berlino sono arrivate poi importanti novità per l’Italia: partendo dalle ottime performance del mercato e seguendo le orme di Amazon, Sarenza e Ynap, verrà potenziata la logistica sul nostro territorio. Entro qualche mese inizieranno i lavori di costruzione di un centro di distribuzione in Polonia e di uno in Italia, quasi certamente in Lombardia e che «opererà in parallelo con il magazzino di Stradella, vicino a Pavia, e servirà altri mercati oltre a quello italiano». In due-tre anni vi lavoreranno mille persone e l’investimento potrebbe arrivare a 100 milioni. «La struttura avrà dimensioni comparabili a quelle degli hub Zalando delle tre città tedesche di Lahr, Erfurt e Mönchengladbach, centomila metri circa», ha spiegato Ritter. Giuseppe Tamola, country manager per l’Italia, ha aggiunto che «il mercato online italiano cresce rapidamente, trainato da un consumatore sempre più entusiasta e attento».

Parole meno generiche le aveva spese il management durante la presentazione, sulle potenzialità dell’e-commerce italiano e non solo: «Secondo i dati Euromonitor ed escludendo la Russia, nel 2016 le vendite online in Europa sono cresciute del 13,6%, contro il +2,6% del retail nel suo complesso. Per il solo comparto moda, il dato complessivo europeo dello scorso anno è di 423 miliardi, quello dell’online di 51 miliardi, ma le percentuali di crescita sono state, rispettivamente, dello 0,7% e del 9%. Le previsioni 2017 fanno aumentare il gap: in Europa le vendite di moda saliranno dello 0,3% nel mondo fisico, del 9,6% online».

© RIPRODUZIONE RISERVATA