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Borse europee chiudono in rally, a Milano Fca +8% su interesse Cina

la giornata dei mercati

Borse europee chiudono in rally, a Milano Fca +8% su interesse Cina

  • –di A, Fontana e
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Chiusura in deciso rialzo per i listini europei dopo i ribassi della scorsa settimana scatenati dalle tensioni internazionali per il rischio di uno scontro militare fra Stati Uniti e Corea del Nord. A rasserenare gli animi hanno contribuito tra gli altri il segretario di Stato Rex Tillerson e il segretario alla Difesa James Mattis che in un editoriale sul Wsj hanno assicurato che gli 'Usa non sono interessati a un cambiamento di regime o a una riunificazione della Corea'. Positivo anche il contributo di Wall Street che sin dalle prime battute ha preso con decisione la strada dei rialzi. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,72%, miglior performance fra le grandi borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,71%, Parigi l'1,20% e Francoforte l'1,26%. A Milano protagonista assoluta della giornata sul listino milanese e' stata Fiat Chrysler che ha terminato sui massimi da quattro mesi con un rialzo dell'8,15% con cambi pari a circa l'1,7% del capitale ordinario.

Fiat Chrysler vola a su voci di interesse cinese per il gruppo, bene anche Ferrari

Grande protagonista della giornata è stata Fiat Chrysler Automobiles che ha terminato a +8,15% sulla scorta delle indiscrezioni riportate da 'Automotive News', secondo cui al gruppo guidato da Sergio Marchionne sarebbe arrivata questo mese almeno un'offerta d'acquisto da parte di un costruttore cinese. Offerta che sarebbe comunque stata respinta al mittente in quanto non ritenuta sufficiente. Nel frattempo, aggiungono le fonti del giornale statunitense , altri importanti gruppi cinesi del settore automotive hanno condotto esami di due diligence con l'obiettivo di una possibile acquisizione di Fca, mentre funzionari del Lingotto si sono recati nel Paese asiatico per colloqui con rappresentanti di Great Wall Motor e delegazioni cinesi, la scorsa settimana, hanno visitato il quartier generale di Fca ad Auburn Hills (Detroit) per incontri. Nessun commento da parte di Fca o dei gruppi cinesi, il cui interesse per Fca e' legato al fatto che la rete globale e i prodotti di Fca rispettano i requisiti del Governo di Pechino, che ha messo sotto pressione le imprese del Paese per espandersi al di fuori della Cina. Ottima chiusura anche per Ferrari che oltre a beneficiare dell'effetto traino esercitato da Fca ha tratto spinta da una raccomandazione positiva da parte degli analisti di Berenberg che guardano a un obiettivo di prezzo per il titolo del cavallino rampante a 110 euro contro i 93,35 della chiusura odierna.

Italgas chiude a +2.29%, si guarda a piccole acquisizioni nel II semestre

Bene anche Italgas (+ 2,29%) dopo che in una intervista con Il Sole 24 Ore, il ceo Paolo Gallo ha fatto il punto sulle strategie di M&A: 'Nella nostra pipeline - ha dichiarato - figurano 4-5 operazioni di questa natura e spero che due o tre si concretizzino entro l'anno. Ragioniamo sull'acquisizione complessiva di 200mila punti di riconsegna da qui al 2018". «Le acquisizioni di piccoli operatori sarebbero positive perché permetterebbero ad Italgas una crescita addizionale del 1,5-2% nel 2017- 18 in attesa dell`avvio delle gare gas» è il commento degli analisti di Equita Sim.

Riscatto banche: -4% settore nella scorsa settimana

Molto positiva dopo le difficoltà della scorsa settimana anche la performance del settore bancario con solide performance in particolare per Ubi Banca (+3,23%), che aveva lasciato sul terreno quasi il 5% nelle ultime cinque sedute, mentre Banco Bpm (+1,42%) è stata sostenuta anche dalle dichiarazioni dell'amministratore delegato Giuseppe Castagna che, in una intervista a Il Messaggero nel week end, ha previsto la cessione degli 8 miliardi di euro di crediti problematici indicata nel piano con un anno di anticipo rispetto al 2019 e ha stimato un margine di interesse del gruppo in miglioramento nel secondo semestre dell'anno. Tra gli altri istituti bene ancheBper (+1.35%) e Unicredit (+1,89%). Fuori dal Ftse Mib Banca Bca Carige ha fatto meglio degli indici di Piazza Affari guadagnando il 3,65%. In attesa della convocazione dell'assemblea degli azionisti per l'aumento di capitale, l'istituto sta facendo passi avanti sul piano delle dismissioni immobiliari e, in particolare, ha selezionato 4-5 offerte che valutano la sede milanese dell'istituto (il principale cespite tra quelli messi sul mercato) più di 100 milioni di euro con l'obiettivo di completare l'operazione entro il mese di settembre.

Krenergy vola a +17,80%

Sul listino allargato, ha chiuso in rialzo del 17,80% il titolo Krenergy, che fa capo alla societa' attiva nel settore degli accumulatori di energia e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. La sua controllata Fib ha di recente sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Campania un accordo per la realizzazione di celle al litio che dovrebbe portare a un incremento occupazionale di 85 unita', di cui almeno 75 derivanti da esuberi.

Dollaro in lieve risalita, recupera anche il petrolio

Sul fronte dei cambi, l'euro quota sul finale a 1,1785 dollari, in ribasso rispetto agli 1,1822 di venerdi' mentre la parita' rispetto allo yen e' fissata a 129,05. Il cross dollaro/yen e' invece a 109,45. Per quanto riguarda il mercato petrolifero, un barile di greggio scambia a New York a 49,02 dollari il barile, in rialzo dello 0,41% rispetto al prezzo di chiusura di venerdi'.

Spread Btp/Bund scende a 160 punti, rendimento al 2,01%

L'allentamento delle tensioni internazionali e il ritorno di ottimismo sui mercati ha sortito effetti positivi anche sul mercato del debito sovrano. Ha infati chiuso a quota 160 lo spread tra BTp e Bund, in miglioramento del 2,44% rispetto alla chiusura della scorsa settimana mentre il rendimento è calato al 2,01%.

Il pil del Giappone volta a +4% su anno nel secondo trimestre
Il Pil del Giappone è cresciuto dell’1% nel secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti e del 4% rispetto allo stesso periodo del 2016 (nel primo trimestre la crescita su anno era stata dell'1,5%): si tratta del sesto trimestre di fila in positivo, secondo i dati preliminari pubblicati dal Governo. Quella in corso è la più lunga striscia di crescita degli ultimi anni per la terza potenza economica mondiale. Per tornare a questi ritmi bisogna risalire al periodo 2005-2006. La performance del secondo trimestre è migliore rispetto alle attese degli analisti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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