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Il Pil mette le ali a Milano, migliore d’Europa. Vola Atlantia

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Il Pil mette le ali a Milano, migliore d’Europa. Vola Atlantia

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Spinta dai dati sul pil italiano oltre le attese e dalle buone performance di Atlantia (+4,2%) e della galassia Agnelli, Piazza Affari svetta in Europa e chiude in rialzo dell'1,2%. Col balzo di oggi, Milano ha di fatto annullato i ribassi di settimana scorsa (legati in buona parte alle tensioni Usa-Corea del Nord), portandosi a un soffio dai massimi da dicembre 2015, già toccati lo scorso 8 agosto leggermente oltre quota 22mila dell'Ftse Mib. In attesa della diffusione delle minute della Fed (prevista per stasera) e con Wall Street ancora in rialzo, a Piazza Affari spicca come detto Atlantia con i rumor sempre più insistenti sul venire meno di una controfferta spagnola su Abertis.

Prosegue l'effetto Cina su Fiat Chrysler Automobiles(+2,6%) favorita oggi anche dall'annuncio di un'intesa con Bmw e Intel per sviluppare l'auto a guida autonoma; in rialzo anche la controllante Exor (+2,1%). Forti acquisti su tutto il settore bancario, con Azimut e Intesa Sanpaoloche guadagnano rispettivamente il 3% e il 2,1% mentre sono fiacche le utility e i petroliferi (il Wti cede lo 0,5% a 47,3 dollari al barile): Tenaris è la peggiore dell'Ftse Mib con -0,5% e Snam Rete Gas lascia sul terreno lo 0,05%. Sul resto del listino Salini Impregilorecupera l'1,5% grazie alle commesse ottenute dalla controllata Lane. L'euro arretra ancora sul dollaro ai minimi da tre settimane a 1,17 (da 1,174) e quota 129,61 yen giapponesi. Dollaro/yen a 110,71.

OGGI IN BORSA

L'America punta al quarto rialzo consecutivo
Wall Street chiude con il quarto rialzo consecutivo (S&P +0,14%) anche se sono calati oltre le attese i nuovi cantieri edilzi avviati negli Usa nel mese di luglio. Pure i permessi per costruire richiesti sono scesi più delle attese. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri per la costruzione di abitazioni multifamiliari è diminuito del 4,8% a 1,155 milioni di unita', dopo il balzo a 1,213 milioni di giugno (rivisto al ribasso dagli 1,215 milioni di unita' della prima stima). I permessi per le costruzioni, che anticipano l'attivita' futura del settore edilizio, sono scesi del 4,1% a 1,223 milioni, peggio del valore invariato atteso dagli analisti.

Crescita dell'eurozona a +0,6% in II trim, Italia oltre le attese
Il Pil, destagionalizzato, è salito dello 0,6% sia nell'Eurozona a 19 Paesi che nell'Ue a 28 nel secondo trimestre dell'anno rispetto al trimestre precedente (quando era cresciuto dello 0,5% in entrambe le aree). Lo rende noto Eurostat diffondendo la stima flash che su base tendenziale indica un aumento del 2,2% e dell'2,3% rispettivamente (+1,9% e +2,1% nel primo trimestre). Nel secondo trimestre, ricorda Eurostat, il Pil negli Usa e' salito dello 0,6% congiunturale e del 2,1% tendenziale (dopo +0,3% e +2% nel primo trimestre 2017). Il Pil italiano e' aumentato invece dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. E' la stima preliminare resa nota dall'Istat che diffonde il dato relativo al prodotto interno lordo espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato. Nei confronti del secondo trimestre del 2016 la variazione e' del +1,5 per cento.

Fca ai massimi da scorporo Ferrari
Le azioni di Fiat Chrysler Automobiles, che lunedì erano balzate dell'8% sulle indiscrezioni riportate da Automotive News, hanno agganciato quota 11 euro, il massimo valore registrato dal titolo dallo scorporo di Ferrari avvenuto nei primi giorni del 2016 per poi ripiegare leggermente nel corso della seduta. Nel commentare l'ipotesi Cina, le case di investimento non si sbilanciano ad assegnare chances di riuscita di una eventuale acquisizione di Fca ma sottolineano come il gruppo italo-americano abbia molti fattori che lo rendono attraente sia per i costruttori emergenti cinesi sia per far ripartire il risiko delle alleanze con altri big dell'auto come GM e Volkswagen. In scia a Fca sale anche Exor, azionista di riferimento della casa automobilistica, e si avvicina ai massimi storici toccati a maggio.

Bene banche e Atlantia: meno probabile rilancio spagnolo per Abertis
Tra gli altri titoli, in luce anche i bancari con Intesa Sanpaoloe Unicredit favoriti dalle raccomandazioni positive degli analisti di Hsbc. Maglia rosa sull'Ftse Mib per Atlantia, la società che controlla Autostrade per l'Italia e gestisce gli scali aeroportuali romani: secondo la stampa spagnola, sembra sempre meno probabile che gruppi iberici (Acs in primis) possano costruire una contro offerta su Abertis, la società infrastrutturale su cui Atlantia ha lanciato una offerta pubblica a 16,5 euro per azione.

Crollo Air Berlin: "spezzatino" più probabile
Crollano invece i titoli Air Berlin, che alla Borsa di Francoforte cedono oltre il 30%. Si profila una vendita a pezzi per il vettore aereo tedesco, numero due in Germania nel settore, che alla vigilia ha annunciato la procedura di insolvenza, ma non l'arresto delle attività, dopo essere stata piantata in asso finanziariamente da Etihad, azionista con il 29,2% di Air Berlin (e anche partner di Alitalia ndr). Il governo tedesco, per evitare l'arresto dei voli Air Berlin nel periodo estivo, quando gli aeroporti sono più affollati, intende concedere un prestito ponte per 150 milioni di euro, una decisione subito stigmatizzata dalla compagnia low-cost Ryanair, che ha adito le vie legali sia presso l'Ue sia presso l'autorita' Antitrust tedesca contro questi aiuti in quanto sostiene che in questo modo viene messa a rischio la concorrenza e che l'insolvenza chiesta di Air Berlin avrà come effetto che Lufthansa possa rilevare la compagnia senza il debito. «A seguito dell'acquisizione Lufthansa potrebbe aumentare i prezzi e quindi i viaggiatori dovrebbero pagare ancora di piu' per il monopolio Lufthansa. Questa sarebbe una violazione contro tutte le norme sulla concorrenza tedesche ed europee», rileva Ryanair. Il segretario di Stato tedesco all'Economia, Matthias Machnig, ha respinto le accuse di Ryanair affermando che «Air Berlin non sarà rilevata in toto. Questo non potrebbe essere possibile per ragioni antitrust. il che significa che ci saranno differenti compagnie che rileveranno Air Berlin e quindi la concorrenza sarà garantita».

Euro/dollaro a 1,17: ieri bene vendite al dettaglio Usa
Il dollaro rimonta portandosi in area 1,17 per un euro, il valore minimo del cambio dal 27 luglio scorso. Ieri le vendite al dettaglio di luglio negli Usa (+0,6% mensile e +4,2% annuo) avevano guidato il recupero del biglietto verde. «Nelle prossime ore saranno diffusi i verbali del Fomc di luglio, che probabilmente mostreranno, come di consueto, delle divergenze fra i membri della Fed - è il commento di Swissquote - La scorsa settimana, i commenti di Bullard e Kashkari, che hanno evidenziato la debolezza persistente delle pressioni inflazionistiche, sono stati piuttosto accomodanti, invece all’inizio di questa settimana Dudley è parso fiducioso sulle prospettive d’inflazione. Divergenze, appunto. Crediamo che, nel complesso, i verbali non cambieranno le cose, perché la Fed terrà in serbo la sorpresa fino a settembre, in modo da avere maggiore flessibilità». In recupero il petrolio a 48,02 dollari al barile nel contratto ottobre del Wti in attesa dei dati ufficiali sulle scorte settimanali Usa di greggio e carburante: ieri l'American Petroleum Institute ha stimato un calo di 9,2 milioni di barili nella settimana passata.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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