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Le aziende Usa scoppiano di liquidità: oltre mille miliardi $, Apple in testa

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Epa
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Complice un trimestre che ha fatto il pieno di utili come non si vedeva da oltre un decennio, i big della Corporate America continuano a mettere in cascina liquidità. Stando ai calcoli fatti da Bank of America sulla base dei risultati del secondo trimestre, 24 delle maggiori aziende americane hanno superato i mille miliardi di dollari di cash, in gran parte detenuto all’estero. E per buona pace di Donald Trump, che aveva ventilato l’idea di un condono per il rimpatrio degli utili, questa montagna di dollari non sembra al momento pronta per rientrare in patria.

Nel secondo trimestre 2017 le 24 aziende hanno ulteriormente aumentato il livello di liquidità nelle loro casse, raggiungendo 1,01 trillioni di dollari, per più dell’80% detenuti all’estero.

A guidare la classifica del cash sono i big dell’hi-tech, con in testa ancora una volta Apple con un portafoglio di liquidità che arriva a 261,5 miliardi di dollari, per il 94% parcheggiati al di fuori dei confini Usa. La società della mela tiene a netta distanza Microsoft (133 miliardi, 96% all’estero), Alphabet, la casa madre di Google (94,7 miliardi, 61%), Cisco (68 miliardi, 96%) e Oracle (66,1 miliardi, 82%). In totale le prime cinque società, tutte appartenenti al mondo hi-tech, valgono 623 miliardi di liquidità, pari a più della metà delle prime 24.

Per trovare la prima società non tecnologica bisogna arrivare alla sesta posizione, dove si trova General Eletric, con cash per 44 miliardi di dollari, dei quali “solo” il 78% si trova all’estero.

La liquidità è in netta maggioranza detenuta sotto forma di bond, sia societari che titoli pubblici, il che fa concludere a Bank of America che le aziende non si stanno preparando a riportarla in patria: «Dal momento che il 70% degli incasi del secondo trimestre è stato investito in corporate bond, non c’è nessuna evidenza che le aziende stiano rendendo più liquide le loro posizioni cash in vista di un possibile rimpatrio delle liquidità all’estero», afferma la banca.

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