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Dossier La Cina mette un freno alle Ico, il bitcoin in caduta

    Dossier | N. 19 articoliCriptovalute: bitcoin e le altre

    La Cina mette un freno alle Ico, il bitcoin in caduta

    Il presidente cinese Xi Jinping (Ap)
    Il presidente cinese Xi Jinping (Ap)

    «Una minaccia seria per l’ordine economico e finanziario»: con questa motivazione la Cina è intervenuta a sorpresa bloccando di fatto le Ico, le Initial coin offerings, e gettando qualche ombra sulle prospettive delle criptovalute. Incertezze che hanno immediatamente provocato una correzione delle quotazioni del bitcoin, che nel fine settimana aveva toccato su qualche piattaforma la quota di 5mila dollari, per scivolare nel pomeriggio al di sotto di quota 4.900.

    Se la Sec si era limitata a luglio a chiedere una maggior informazione legata alle Ico, le offerte di nuovo criptovalute che vanno a finanziare startup che hanno registrato un’impennata nel corso dell’anno, la Cina ha deciso di passare all’azione. Una commissione guidata dalla Banca centrale cinese ha infatti annunciato una bando immediato dei finanziamenti via Ico: è stata stilata una lista di 60 piattaforme di exchange che saranno soggette a ispezione e a verifiche approfondite; nel frattempo le offerte di criptovalute saranno congelate.

    Anche se non sono stati diffusi i nomi degli exchange coinvolti, già ieri due delle maggiori piattaforme cinesi per Ico - ICOage e ICO.info - hanno sospeso - a titolo volontario, hanno spiegato - i loro servizi e il lancio di nuovi progetti.

    Le offerte di nuove criptovalute hanno raccolto finora una cifra vicina a 1,6 miliardi di dollari in tutto il mondo.

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