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Ryanair parte da Bergamo alla conquista del mercato tedesco

dopo l’abbandono di air berlin

Ryanair parte da Bergamo alla conquista del mercato tedesco

  • –dal nostro inviato
Il ceo di Ryanair, Michael O’Leary (Epa)
Il ceo di Ryanair, Michael O’Leary (Epa)

BERGAMO. Ryanair parte alla conquista della Germania mettendo un piede nella tana del lupo ovvero l'aeroporto di Francoforte, il principale hub di Lufthansa. Da Bergamo Orio al Serio la compagnia low cost da oggi collega ogni giorno la città tedesca con un volo serale, non molto comodo ma il segnale è chiaro, un primo passo per aggredire un mercato controllato da Lufthansa ed Air Berlin. «Al momento la nostra quota di mercato è solo del 6%, troppo bassa per un mercato quello tedesco in cui non esiste una compagnia low cost», ha detto John Alborante, direttore per l'Italia di Ryanair. L'obiettivo è quindi crescere e se non sarà possibile attraverso l'acquisizione di Air Berlin allora il vettore lo farà con le sue forze. Nei giorni scorsi il ceo Michael O’Leary ha abbandonato l’ipotesi di presentare un’offerta per Air Berlin perché a suo parere «le carte erano state truccate» per favorire Lufthansa.

I dati dell'estate intanto danno la compagnia ancora in crescita in Italia con previsioni per l'anno in corso di 36 milioni di passeggeri da 32 milioni lo scorso anno e 30 nuove rotte, confermandosi la prima compagnia. Bergamo Orio al Serio ha rotto il muro dei 10 milioni con un load factor superiore al 90%.

Mentre la compagnia low si appresta a perfezionare l'offerta per Alitalia, il Bel Paese è diventato il mercato dove sperimentare nuove strategie commerciali. L'ultima novità sono i voli di interconnessione già sperimentati a Fiumicino primo aeroporto del network Ryanair e ora introdotti anche a Bergamo per i voli domestici. Un primo assaggio di quelli che potrebbe diventare l'offerta di feederaggio per altri vettori. «Lo stiamo studiando - ha commentato Alborante - abbiamo cominciato in Spagna con Air Europa, discussioni sono in corso con Air Lingus e Norwegian ma ci sono ancora problemi tecnici da risolvere».

Italia terreno fertile per un altro progetto a cui O'Leary più volte si è detto tentato: quello di una compagnia low cost a lungo raggio se dovesse conquistare gli aerei Alitalia. Il sogno del visionario O 'Leary potrebbe decollare dall'Italia.

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