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Materie prime avare con le banche: crollano i profitti da trading

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Materie prime avare con le banche: crollano i profitti da trading

(Reuters)
(Reuters)

Il trading di materie prime regala sempre meno soddisfazioni alle grandi banche, con i profitti che nella prima metà del 2017 sono crollati ai minimii da oltre dieci anni: appena 1,3 miliardi di dollari per i 12 big del credito di Europa e Stati Uniti, il 41% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e circa un quarto rispetto al 2011.

Coalition Development, la società di ricerca che dal 2006 monitora questo tipo di attività, non fornisce dati disaggregati . Ma il sospetto di molti è che a influire negativamente sia stata soprattutto Goldman Sachs, che ha ammesso (senza scendere nel dettaglio dei numeri) di aver sofferto il peggior trimestre di sempre tra marzo e giugno nel settore delle commodities. La sua divisione fixed income nel complesso ha visto calare del 40% gli utili nel periodo.

George Kuznetsov, responsabile della ricerca di Coalition, si limita ad affermare che tra gli istituti esaminati ce n’è uno che «balza all’occhio, con perdite a dire il vero piuttosto significative».

Goldman è tuttora un colosso delle materie prime e ha promesso che continuerà a presidiarlo, a differenza di molti concorrenti che negli ultimi anni hanno abbandonato o fortemente ridimensionato l’esposizione al settore.

Il progressivo ritiro delle grandi banche, legato a normative sempre più severe e performance deludenti, è uno dei fattori all’origine del declino dei profitti. Nel primo semestre hanno pesato anche le condizioni di mercato sfavorevoli, spiega Coalition: «Gli utili sono scesi al livello più basso dal 2006 a causadella debolezza del settore dell’energia, in particolare del gas naturale, legata a sua volta alla minore volatilità dei prezzi, all’attività ridotta dei clienti e a risultati inferiori alle aspettative per il trading».

Martin Chavez, direttore finanziario di Goldman Sachs, aveva ammesso anche responsabilità interne e ora il settore è sottoposto a revisione. «Non abbiamo governato il mercato come avremmo voluto o comunque non come riuscivamo a fare in passato».

Le altre banche analizzate da Coalition sono BofA Merrill Lynch, Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Hsbc, JPMorgan, Morgan Stanley, Société Générale e Ubs.

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