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Eni: emissione bond per istituzionali a tasso fisso scadenza 2025

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Eni: emissione bond per istituzionali a tasso fisso scadenza 2025

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Eni torna a riaffacciarsi sul mercato dei capitali. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha dato mandato a Banca Imi (Intesa Sanpaolo), Ca Cib, Deutsche Bank, Jp Morgan e UniCredit di organizzare una nuova emissione obbligazionaria, con scadenza al 2025, a tasso fisso, nell'ambito del programma Emtn (Euro Medium Term Note) deliberato dal cda a fine febbraio. L’importo atteso è di 650 milioni, con un book che si attesta al momento attorno a 1,5 miliardi e una prima indicazione di rendimento in area 57 punti base sopra midswap. Il pricing è fissato in giornata.

Il nuovo bond servirà a mantenere una struttura finanziaria equilibrata in relazione al rapporto tra indebitamento a breve e a medio-lungo termine e alla vita media del debito di Eni. Il prestito, destinato agli investitori istituzionali, sarà collocato compatibilmente con le condizioni di mercato e successivamente quotato alla borsa di Lussemburgo. Il rating di Eni relativo al debito di lungo termine è Baa1 (outlook stable) per Moody's e BBB+ (outlook stable) per Standard & Poor's.

L'ultima operazione del gruppo risale a gennaio scorso quando Eni ha collocato un bond da 750 milioni euro intercettando richieste per quasi 1,3 miliardi. L'emissione, a tasso fisso e con scadenza decennale, pagava una cedola annua del 1,500% e aveva un prezzo di re-offer di 99,229% per un rendimento dell'1,584% corrispondente a un premio di 88 punti base sopra il tasso midswap.
Nel 2016, invece, Eni piazzò un bond a tasso fisso da 1,5 miliardi di euro a settembre, a fronte di una domanda pari a 2,25 miliardi di euro, in due tranche, a 8 e a 12 anni. Pochi mesi prima, poi, un'altra emissione di pari importo (1,5 miliardi) e con una tranche a 6 anni e una seconda a 12. Due collocamenti che, se si considerano gli emittenti frequenti tra i corporate italiani, sono risultati tra i più importanti dello scorso anno.

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