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Per Iveco accordo sul gas in Giappone

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Per Iveco accordo sul gas in Giappone

Il Giappone va a lezione di gas dall’Italia. Parrebbe strano, per il Paese che è il maggior importatore di Gnl al mondo. Tuttavia nel settore del gas per i trasporti il Sol Levante è rimasto indietro, a differenza di chi ha puntato per tempo, sotto forma di gas naturale compresso (Gnc), liquefatto (Gnl) o biometano: una scelta più che mai di attualità, in alternativa soprattutto al diesel.

A lanciare un “Action plan” per supportare lo sviluppo del mercato del gas per i trasporti in Giappone è Iveco, che ha firmato un accordo con il gruppo di trasporti, logistica e turismo Ryobi, anche come premessa per ulteriori partnership che si profilano con altri operatori della filiera. Il Memorandum d’intesa è stato firmato da Pierre Lahutte, brand president della società del gruppo CNH Industrial, e da Toshiyuki Matsuda, vicepresidente di Ryobi Holdings, all’Ambasciata d’Italia a Tokyo.

ll progetto di diversificazione per i carburanti alternativi puliti in Giappone – che finora ha preferito essere in prima fila nell’elettrico a batteria e nell’idrogeno – suscita interesse nel Meti, il ministero giapponese dell’Economia, che a luglio ha firmato un accordo di cooperazione con la Commissione Europea per lo sviluppo di tecnologie e applicazioni del Gnl nel trasporto stradale e marittimo.

«È molto incoraggiante che le positive esperienze europee siano condivise con il Giappone», ha affermato l’ambasciatore della Ue a Tokyo, Viorel Isticioaia Budura. Presente anche la presidente del consorzio NGV Italy, Mariarosa Baroni, che ha sottolineato che «il 75% delle tecnologie nel Gnc arriva dall’Italia» e che si tratta di una tecnologia già pronta, oltre che tecnicamente ed economicamente più valida dell’elettrico e dell’idrogeno, specie per i mezzi pesanti.

«Credo che dovremo lavorare anzitutto con le municipalizzate giapponesi – afferma l’ambasciatore italiano Giorgio Starace – Vedrò nei prossimi giorni la governatrice metropolitana Yuriko Koike e le farò presente che di tratta di una opportunità davvero interessante a disposizione per la città». Più probabile, però, che i primi progetti decollino nel Giappone occidentale: la sede storica di Ryobi è ad Okayama e Osaka Gas appare più convinta di altre utility.

Iveco non solo fornirà camion e bus, ma anche chassis, tecnologie e supporto ingegneristico. Il passo dello sviluppo di questo mercato nel Sol Levante dipenderà poi dal livello di supporto pubblico alla creazione delle infrastrutture.

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