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Apple, l’iPhone 8 e la febbre da mille miliardi a Wall Street

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Apple, l’iPhone 8 e la febbre da mille miliardi a Wall Street

C’è un legame storico che lega il lancio di un nuovo iPhone all'andamento azionario di Apple. Secondo Kensho - una piattaforma basata sui Big Data che fornisce informazioni di carattere finanziario - con gli undici precedenti annunci di iPhone, le azioni di Apple sono cresciute in media del 27% nel periodo che va da due settimane prima dell'annuncio a sei mesi dopo. Segno evidente che lo smartphone lanciato da Steve Jobs per la prima volta nel giugno del 2007 a Los Angeles ha contribuito in modo corposo alla forza finanziaria dell'azienda di Cupertino. E oggi, antivigilia dell'evento in programma presso lo Steve Jobs Theater, durante il quale Tim Cook svelerà il nuovo (e attesissimo) iPhone, questi dati aprono uno scenario nuovo e importante: Apple potrebbe presto diventare la prima azienda al mondo a raggiungere i mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

Lo scatto del titolo
Facciamo un passo indietro. Nel maggio scorso, l'azienda di Cupertino ha sfondato quota 800 miliardi di valore in borsa. Un record assoluto. Nonostante i dati sulle vendite di iPhone, in quei giorni, fossero poco incoraggianti (-1%), le parole di fiducia sulla Silicon Valley espresse da Warren Buffett fecero volare le azioni di Apple, che toccarono il tetto di 155,70 dollari. Record battuto il primo settembre scorso, quando il titolo ha raggiunto quota 164,05 dollari grazie all'annuncio ufficiale dell'evento in programma dopodomani per il lancio del nuovo iPhone. (Qui le quotazioni aggiornate del titolo Apple).

Effetto IPhone sul titolo?
Va detto che già da qualche mese, numerosi analisti puntano su Apple come prima azienda che supererà i mille miliardi di capitalizzazione. Affinché ciò avvenga, le azioni del colosso californiano dovranno raggiungere i 193-194 dollari. E se si tiene in considerazione l'analisi iniziale di Kensho, il traguardo è decisamente alla portata. Se anche il nuovo iPhone, che oltretutto è quello del decennale, sarà in linea coi precedenti, portando un incremento medio del titolo del 27%, le azioni della casa di Cupertino sfonderanno agilmente quota 200 dollari, alzando la capitalizzazione ben oltre i mille miliardi.

Non solo IPhone
L'impero Apple, tuttavia, non è fatto di solo iPhone. Lo smartphone è certamente il device principale lanciato dalla casa di Cupertino. E per come lo stesso Steve Jobs lo immaginava, è l'oggetto centrico di un ecosistema ben più ampio. Servizi come Apple Music e Apple Pay, dispositivi come Apple Watch, Mac e iPad hanno consacrato leadership importanti. La scelta di lavorare su sistemi chiusi, legando l'utilizzo di device e servizi (è inutile l'acquisto di un Apple Watch se non disponi di un iPhone, ad esempio) ha funzionato e continua a funzionare. Difficile dire se sarà così anche in futuro. Per ora Apple è la candidata più probabile a raggiungere i mille miliardi di capitalizzazione, ben prima di rivali importanti come Microsoft e Amazon.

Attese molto alte
Intanto arriva un nuovo iPhone, e gli interrogativi sono diversi: dopo tre modelli (il 6, il 6s e il 7) pressoché identici, Apple è chiamata a una prova dura. Il mercato si aspetta innovazione vera. Innovazione che dovrà andare ben al di là del display senza cornici che i vari leak hanno già svelato. Appena due giorni fa, secondo i dati forniti da Counterpoint, l'azienda di Cupertino è stata scalzata dalla cinese Huawei che ora è il secondo produttore di smartphone al mondo dietro Samsung. Un sorpasso abbastanza annunciato che non pare aver scosso granché Apple. L'arrivo di un nuovo iPhone potrebbe invertire nuovamente i dati. O forse da Cupertino sono concentrati esclusivamente su una fascia di mercato ben definita. Il nuovo iPhone, del resto, a quanto pare costerà più di mille dollari. E la vera partita, Apple, la giocherà su questo tavolo.

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