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Tonfo di Prada a Hong Kong, pesa la semestrale

Lusso

Tonfo di Prada a Hong Kong, pesa la semestrale

(Fotogramma)
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Tonfo alla Borsa di Hong Kong per Prada nella prima seduta dopo la pubblicazione dei conti semestrali che hanno evidenziato un calo degli utili e dei ricavi. Il titolo ha perso il 14%.

Utile cala del 18% nel I semestre, ricavi giù del 5,7%

Nei primi sei mesi dell'esercizio, chiusi al 31 luglio, il gruppo della moda ha visto l'utile netto diminuire del 18,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 115,7 milioni di euro. Anche le vendite nette hanno registrato una flessione del 5,7% attestandosi a 1,442 miliardi. Le royalties sono diminuite del 4,7% a 26,1 milioni. la posizione finanziaria netta a fine luglio era negativa per 223,4 milioni, dopo il pagamento di dividendi agli azionisti per 307,1 milioni.

Il gruppo ha comunque espresso fiducia nell'efficacia del piano industriale di fare recuperare sia i ricavi sia i profitti ma ha segnalato che i tempi per raggiungere i risultati richiederanno tempi «più lunghi del previsto». «Il gruppo - riporta il comunicato della società - e' fiducioso che il proprio piano è la strada migliore per la crescita dei ricavi e dei margini, anche se per raccogliere i benefici ci vorrà più tempo del previsto - e' scritto nei documenti - Ad ogni modo la struttura finanziaria di Prada rimane solida, consentendo all'azienda di perseguire la creazione di valore per tutti gli azionisti'. Nella semestrale e' indicato che «l'ampia revisione della struttura dei costi consentirà ai profitti del gruppo di beneficiare più rapidamente della crescita dei ricavi. Al tempo stesso - è ancora scritto - il controllo degli investimenti e del capitale circolante continuerà a proteggere la generazione di cassa».

Analisti: fase transizione sta durando più del previsto

Il risultato operativo (-22%$ a 167 milioni) è stato « decisamente peggio» rispetto alle previsioni, nonostante il margine lordo abbia beneficiato della minore scontistica, dei cambi e di efficienze industriali - sottolineano gli analisti di Equita - «I costi operativi sono stati infatti superiori alle attese, per supportare la fase di transizione del gruppo (marketing, sviluppo prodotto, costi dei negozi). Il management ha ammesso che la transizione sta durando più del previsto ma resta convinto della correttezza della strategia per tornare ad una crescita sostenibile. La graduale implementazione della strategia digitale in particolare permetterà di dare evidenza anche agli attuali sforzi su prodotto e negozi. Il secondo semestre è atteso in miglioramento (a cambi costanti) grazie a maggiore presenza dei nuovi prodotti».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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