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Europa ancora al rialzo. Milano (+0,4%) aggiorna…

la giornata dei mercati

Europa ancora al rialzo. Milano (+0,4%) aggiorna record con le banche

Andamento titoli
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Chiusura in rialzo per le Borse europee ( segui qui l'andamento dei principali indici) incoraggiate anche dall’andamento di Wall Street dove Nasdaq e S&P500 hanno aggiornato nuovi massimi. Del resto i timori per il passaggio dell’uragano Irma sono rientrati. Inoltre anche dal fronte della Corea le tensioni si stanno allentando, anche se l’Onu ha varato nuove sanzioni contro il Paese.

A Milano il FTSE MIB ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,45%, portandosi su livelli che non vedeva da inizio dicembre 2015. Rispetto alle altre Borse europee, però, Piazza Affari rimane indietro nel recupero, pur avendo fatto meglio nelle ultime settimane: Parigi è poco sotto i massimi di primavera, quando si era portata sui record che non vedeva da inizio 2008, mentre Francoforte è poco sotto i livelli record storici aggiornati lo scorso giugno. La stessa Madrid è sui livelli di inizio novembre 2015.

Banche gettonate con Unicredit in prima fila
A Piazza Affari si sono messe in evidenza le azioni delle banche, conUnicredit (+3,14%) che ha guidato i rialzi, seguita da Banca Pop Er (+3%) e Banco Bpm(+3%). Sono salite anche le Mediobanca (+0,98%), nonostante si apra l'incertezza per il patto di sindacato, con Pirelli che potrebbe uscire a breve e vendere anche le azioni nell'istituto di Piazzetta Cuccia.

Debole il lusso, giù Luxottica
Per contro hanno sofferto i titoli del lusso, da Moncler (-0,28%) a Salvatore Ferragamo (-0,13%), mentre è scattato il conto alla rovescia per la settimana milanese della moda, durante la quale potrebbero emergere indicazioni e novità sul business.

Continuano a destare preoccupazione i conti di Prada, che venerdì scorso ha annunciato un calo dell'utile netto del primo semestre del 18,4%, a 115,7 milioni di euro, e un ribasso dei ricavi del 5,7% attestandosi, a 1,46 miliardi. Luxottica Group ha lasciato sul parterre lo 0,64%%, dopo che l'Antitrust dell'Unione europea - secondo indiscrezioni di stampa - ha deciso di avviare ulteriori approfondimenti sull'operazione di aggregazione con Essilor, dopo avere sollevato perplessità sugli effetti di concentrazione derivanti dall'alleanza. Si potrebbero allungare anche i tempi per il closing della fusione, inizialmente prevista a fine anno.

In calo anche utilities, galassia Agnelli contrastata
Per contro sono state vendute le azioni delle utilities come Enel(-0,95%),Italgas (-0,38%),Terna (-1,19%) e Snam Rete Gas (-1,37%). Fiat Chrysler Automobiles ha registrato un progresso dello 0,22% nonostante la società non parteciperà al Salone dell’auto di Francoforte, per la terza volta di fila. Del gruppo sarà presente solo Maserati. Della galassia Agnelli, hanno invece registrato una flessione dello 0,92% le Ferrari. E' rimasta al palo Cnh Industrial, mentreExor ha perso lo 0,19%.

Mediobanca: Pirelli, comunicata disdetta patto
Pirelli&C rende noto di aver comunicato in data odierna al presidente dell'accordo per la partecipazione al capitale di Mediobanca “la decisione di esercitare il diritto di disdetta dall'accordo - con effetto dalla sua naturale scadenza del 31 dicembre 2017 - per tutte le numero 15.753.367 azioni detenute e conferite all'accordo stesso, pari a circa l'1,79% del capitale sociale Mediobanca”.

St scivola sul finale nell'attesa nuovo iPhone
Stmicroelectronics si è spinta su livelli che non vedeva da 13 anni, nel giorno della presentazione del nuovo iPhone8 da parte di Apple. Sul finale ha tuttavia repentinamente frenato, lasciando sul parterre lo 0,38%. Ad ogni modo le vendite del nuovo melatelefonino, secondo gli analisti, spingeranno in alto anche i conti dell’azienda italo-francese, dal momento che il gruppo è tra i principali fornitori del colosso americano. Secondo indiscrezioni St produrrebbe per il nuovo iPhone della casa di Cupertino i sensori 3D della fotocamera. Dopo un avvio debole, hanno invece chiuso in rialzo dello 0,85% le Unipol e dello 0,36% le Unipolsai, dopo la buona performance di ieri, innescata da un report favorevole di Mediobanca. Telecom Italia(+0,19%) e Mediaset (+0,13%) rimangono sotto la lente, nell’attesa delle indicazioni che domani il gruppo francese darà in Consiglio all'Agcom per ottemperare al provvedimento dell'Authority emesso lo scorso aprile sulla riduzione della sua quota.

Continua la corsa di Fincantieri

Fuori dal paniere principale, non si è arrestata la corsa diFincantieri (+2%), mentre il mercato scommette che sia a breve raggiunto un accordo per i cantieri di Saint Naizaire, probabilmente in occasione dell’incontro bilaterale tra il premier, Paolo Gentiloni, e il presidente francese Emmanuel Macron, in calendario il prossimo 27 settembre. i titoli hanno di nuovo toccato i massimi che non vedevano dal 2014, dopo la quotazione.

L'ipotesi di un'intesa tra Francia e Italia ha spinto all'insù anche leLeonardo - Finmeccanica(+1%), dal momento che l'azienda potrebbe entrare nell’accordo. Secondo indiscrezioni l’alleanza potrebbe infatti allargarsi a tutta la cantieristica militare, con il coinvolgimento di Naval Group e dei gruppi della difesa Thales e Leonardo. Intanto questa mattina Fincantieri ha annunciato una nuova commessa per la controllata Vard: il contratto riguarda la costruzione di una nave da spedizione per l'armatore australiano Coral Expeditions.

Euro stabile sotto quota 1,2 dollari, in volata la sterlina
Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sotto la soglia di 1,2 dollari (segui qui i principali cross). In forte rialzo la sterlina sul biglietto verde, alla vigilia della riunione del consiglio direttivo della Banca d’Inghilterra e dopo i dati sull’inflazione britannica di agosto superiori alle attese: il cross sterlina-dollaro si attesta a 1,3273, contro 1,3168 di ieri, livello che non vedeva da un ano.

Petrolio in lieve rialzo nel giorno indicazioni Opec

Il prezzo del barile di petrolio è in lieve rialzo, nonostante la decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu di adottare sanzioni nei confronti della Corea del Nord vietando le esportazioni di tessili e ponendo un tetto alla fornitura di petrolio e gas. Intanto l'Opec ha segnalato che i tagli alla produzione stanno dando i loro frutti , determinando un «riequilibrio del mercato». Secondo i dati diffusi nel report di settembre ad agosto la produzione dei Paesi del cartello è scesa di 79mila barili al giorno raggiungendo i 32,755 milioni di barili al giorno dai 32,834 di luglio, e l'offerta dei Paesi Non Opec è calata di 32mila barili al giorno. La Nigeria, che è esente dall'attuale accordo di limitazione della produzione per cercare di correggere i prezzi, ha visto aumentare la sua produzione mentre si sono registrati cali da Libia e Venezuela per i disordini politici. La produzione è anche diminuita in Iraq, aggiunge l'Opec.

Asta BoT annuali: domanda ai massimi da 2 anni, -0,326% il rendimento
Forte domanda per i BoT annuali assegnati oggi in asta dal ministero dell'Economia. I Buoni annuali, collocati per 6,5 miliardi, hanno totalizzato richieste pari a oltre 12 miliardi di euro, spingendo il rapporto tra domanda e offerta fino al livello di 1,86, ai massimi degli ultimi due anni. In rialzo marginale (+1 punto base sull'asta precedente) il rendimento, che resta ampiamente in territorio negativo (-0,326%): livello dove il BoT annuale è piombato nel novembre 2015 inanellando cosi' ben 23 aste consecutive con il «segno meno».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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