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Vodafone investe 2 miliardi in Germania

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Vodafone investe 2 miliardi in Germania

  • –Andrea Biondi

Un investimento di 2 miliardi di euro per lo sviluppo della fibra ottica da qui al 2021.

Vodafone rilancia dalla Germania le sue ambizioni di fare da pivot a tutto tondo sul convergente mercato di servizi di tlc e media in cui far confluire fisso, mobile, offerta televisiva. E tutto questo nel perimetro di una rete ultrabroadband che la multinazionale britannica delle tlc intende implementare con il “Gigabit Investement Plan”, che «è conforme al nostro obiettivo strategico di diventare uno dei principali operatori di comunicazione “convergente” in Germania», ha commentato il ceo di Vodafone Germany Hannes Ametsreiter.

Nei prossimi 4 anni l’obiettivo è di collegare 13,7 milioni di case e imprese con velocità a 1 Gigabit in un Paese, la Germania, che nell’ultimo anno fiscale ha pesato per il 22,3% sui ricavi del gruppo.

Qui il 25% delle connessioni broadband è ancora sotto i 50 Mbps con un 2% di connessioni sopra il Giga. E qui però Vodafone ha puntato, facendo shopping nel 2013 con l’acquisto dell’operatore via cavo Kabel Deutschland, ponendo così le basi per un’offerta realmente convergente.

La nota di Vodafone entra nel dettaglio del Piano in cui la gran parte del budget (1,4-1,6 miliardi di euro) sarà destinata alla connessione delle aziende. L’obiettivo è arrivare alla connessione di 100mila aziende in circa 2mila centri industriali, in autonomia ma anche in partnership con altri player. Il ritorno sull’investimento è previsto da 4 a 6 anni. Anche i ricavi sono stimati in aumento fino a 2 punti percentuali a partire dall’esercizio 2019-2020.

Le azioni Vodafone hanno chiuso in aumento dell’1,15% in Borsa, a corollario dell’annuncio di un investimento che è il maggiore dopo quello di “Spring” di qualche anno fa, che ha avuto una ricaduta anche sul versante italiano. Qui Vodafone, che si è mossa in autonomia sposando poi anche la causa di Open Fiber, sta crescendo negli accessi in fibra ottica, spinti anche dall’avvio dell’offerta Vodafone Tv. Secondo i dati Agcom la telco aveva a marzo il 21,9% della quota di mercato sugli oltre 30 Mbps di velocità (con Tim a 43,8% e a Fastweb 24,9%) .

Di certo Vodafone con questo investimento ha attaccato un mercato che, sul versante del fisso, vale il 38,5% dei ricavi del gruppo. Nei report di ieri gli analisti di Royal Bank of Canada hanno comunque messo in evidenza un’altra possibile lettura, ventilando che alla base di tutto possa esserci anche una questione di approcci con Liberty Global: una forma di pressione sull’operatore che ha attività via cavo in Germania e Uk per favorire uno scambio di asset sul quale il mercato ha in passato fatto tante congetture.

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