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Nuovi massimi per Wall Street. Londra giù per attentato e sterlina

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Nuovi massimi per Wall Street. Londra giù per attentato e sterlina

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Piazza Affari e i listini europei chiudono in lieve calo una settimana brillante, con un rialzo complessivo del 2% circa sia per il FTSE MIB sia per l'Eurostoxx50, ma è su Londra che si sono focalizzate le attenzioni degli operatori a causa dell'esplosione avvenuta nella metropolitana della capitale inglese e del rafforzamento della sterlina. L'indice Ftse 100 ha perso oltre l'1% mentre il cambio sterlina/dollaro ha toccato anche quota 1,36, segnando i massimi dal referendum sulla Brexit del giugno 2016.

A Milano bene Eni e Leonardo, giù il lusso

Piazza Affari ha terminato le contrattazioni con un -0,23% nel FTSE MIB che è stato frenato soprattutto dai titoli del lusso (-4% Salvatore Ferragamo e -2,6% Ynap) ma anche dai realizzi sugli assicurativi (-1,7% Unipol e -1,1% Generali). Giù anche Fiat Chrysler Automobiles (-1,2%) dopo il nuovo top storico a 14,11 euro.
Brillante Leonardo (+1,1%) in attesa di novità sul dossier Fincantieri e sull'alleanza allo studio con i gruppi francesi sul settore difesa. Allungo sul finale per Eni che ha guadagnato l'1,25%. Miglior titolo di Piazza Affari è stato Innovatec(+23,6%) dopo che il gruppo ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Milano per il concordato della controllata Volteo.

Intanto a Wall Street gli indici, nonostante una partenza incerta, hanno aggiornato i nuovi record. Sul fronte macro, sono stati pubblicate statistiche deludenti, relative al mese di agosto, sia per quanto riguarda le vendite al dettaglio negli Usa sia per quanto riguarda la produzione industriale.

Telecom recupera, utility contrastate

A Piazza Affari, contrastate le utility (-2% A2a, -0,7% Enel, +0,6% Snam Rete Gas e +0,5% Terna), mentre Telecom Italia(+0,65%) ha recuperato terreno con gli operatori che sembrano apprezzare le indiscrezioni su possibili interventi del governo italiano limitati alla controllata Sparkle e non invece relativi alla rete di linea fissa. Giù dell'1,5% Iren dopo che i due principali soci, il Comune di Torino e il Comune di Genova, hanno dato il via libera alla cessione del 5,5% del capitale che potrebbe avvenire a breve. Finale in rosso per Banca Carige (-0,6%) all'indomani della presentazione del piano industriale al 2020: per gli analisti, il piano è logico ma molti sono i passaggi delicati per il rafforzamento patrimoniale che lasciano incertezze sulla sua esecuzione.

Crolla Maire Tecnimont, Arab Development colloca il 5%

Fuori dal Ftse Mib, è caduta dell'8,2% Maire Tecnimont dopo il collocamento del 5% da parte del fondo di Abu Dhabi, Arab Development Establishment, che era entrato nel capitale con l'aumento del 2013crolla e si allinea al prezzo del collocamento realizzato ieri sera dal fondo Arab Development Establishment. Il prezzo del collocamento è stato pari a 4,9 euro per azione, a sconto del 6% circa rispetto al prezzo di chiusura di ieri. Ardeco è uno dei player maggiormente diversificati dell’emirato di Abu Dhabi, con attività in numerosi settori, dall’oil&gas, petrolchimica, power e acqua. Non noti ancora i dettagli del lock-up sul rimanente 5%.

Spread Btp-Bund torna a 170 punti
Chiusura in lieve ribasso per lo spread tra BTp e Bund. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco si e' attestato a 170 punti base dai 171 punti base del riferimento precedente. Sale leggermente il rendimento del decennale italiano benchmark, che in chiusura si è portato al 2,15% dal 2,13% segnato ieri al termine delle contrattazioni sul mercato secondario.

Dollaro in calo: la prossima settimana meeting della Fed

L'euro è tornato ad avvicinare quota 1,20 dollari chiudendo a 1,1955. Petrolio stabile a New York (+0,08%) a 49,93 dollari al barile. In rialzo dello 0,4% il brent a 55,69 dollari al barile.). La sterlina ha guadagnato un altro punto percentuale circa sul dollaro attestandosi a 1,3575 dollari per un pound, dopo aver toccato un massimo oltre quota 1,36. Stesso movimento nei confronti dell'euro: il cambio tra la moneta unica e quella inglese è sceso a 132,58 dai 131,4 di venerdì sera. Dietrofront per lo yen nei confronti delle principali divise. Il meeting della Federal Reserve di mertedì e mercoledì sarà l'appuntamento fondamentale della prossima settimana per il mercato valutario.

Usa, deludono vendite al dettaglio e produzione industriale
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono scese a sorpresa in agosto, sulla scia del calo degli acquisti nei department store (-0,1%), nelle concessionarie di auto e online (-1,1%, il calo maggiore dal 2014). Si tratta di un segnale di rallentamento dell'economia, che la Federal Reserve dovrà tenere presente nelle proprie valutazioni. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è calato dello 0,2%, dopo il rialzo dello 0,2% di luglio (rivisto al ribasso dal +0,6% della prima stima). Il dato di agosto è stato inferiore alle stime, visto che gli analisti attendevano un aumento dello 0,2%. Escludendo le vendite di veicoli il dato generale è salito dello 0,2% il mese scorso, mentre escludendo sia auto sia benzina è calato dello 0,1%. Le vendite di benzina sono balzate del 2,5%. Le spese per consumi rappresentano un'ampia parte, circa il 70%, del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, che è a sua volta un termometro dell'andamento dell'economia del Paese. Inferiore alle previsioni anche la produzione industriale negli Stati Uniti che ha accusato una flessione dello 0,9% nel mese di agosto.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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