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S&P declassa il rating della Cina ad A+. «Preoccupa il…

rischio bolla del credito

S&P declassa il rating della Cina ad A+. «Preoccupa il debito»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PECHINO - Dopo Moody's arriva la pagella di Standard & Poor che taglia il rating del debito sovrano cinese a lungo termine da AA- ad A+, con outlook stabile, e ad essere messo sul banco delle accuse c'è il crescente ammontare del debito cinese.

«Il downgrade riflette la nostra valutazione secondo cui un periodo prolungato di forte crescita del credito ha aumentato i rischi economici e finanziari della Cina», ha dichiarato S&P. Il downgrade segue a ruota le decisioni di Moody's adottate nel maggio scorso proprio quando il Governo coglie la sfida di contenere i rischi finanziari derivanti da anni di incentivi alimentati dal credito, “spinto” dalla necessità di raggiungere obiettivi di crescita ufficiali.

A poche settimane dal congresso del Partito Comunista, questo è un verdetto che pesa.

Le preoccupazioni sulla crescita sostenuta in Cina del credito sembrano aumentare, anche se la performance economica del primo semestre ha battuto ogni aspettativa. I mercati azionari cinesi erano già chiusi quando il downgrade è stato annunciato ma ovviamente le quotazioni dello yuan ne hanno risentito.
S&P ha affermato che gli sforzi del governo per ridurre la leva aziendale potrebbero stabilizzare i rischi finanziari a medio termine. «Tuttavia, si prevede che la crescita del credito nei prossimi due-tre anni resterà a livelli che aumenteranno gradualmente i rischi finanziari», ha dichiarato S&P. L'Agenzia ha anche abbassato la valutazione a breve termine della Cina a A-1 da A-1 +.

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