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L’Antitrust Ue apre un’indagine sulla fusione Essilor-Luxottica

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L’Antitrust Ue apre un’indagine sulla fusione Essilor-Luxottica

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BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato oggi di aver aperto una indagine approfondita sul progetto di fusione tra Essilor e Luxottica. L'esecutivo comunitario ha spiegato di temere che «la concentrazione possa ridurre la concorrenza sul mercato delle lenti ottiche». Intende anche «estendere le indagini al mercato delle montature per occhiali». Secondo il diritto comunitario, Bruxelles ha 90 giorni, ossia fino al 12 febbraio 2018, per adottare una decisione in proposito.

Rischio di concentrazione nelle lenti
«La metà degli europei porta gli occhiali e quasi tutti hanno bisogno prima o poi di lenti correttive – ha spiegato Margrethe Vestager, commissaria alla Concorrenza -. Per questo motivo, è necessario valutare attentamente se la concentrazione proposta non rischi di tradursi in prezzi più elevati o in una riduzione delle possibilità di scelta per gli ottici e, in ultima analisi, per i consumatori». Essilor International è il principale fornitore di lenti oftalmiche, mentre Luxottica Group è il principale fornitore di montature per occhiali.

In buona sostanza, la Commissione nutre la preoccupazione che la nuova entità possa utilizzare i forti marchi detenuti da Luxottica per convincere gli ottici ad acquistare lenti Essilor, escludendo dal mercato altri produttori di lenti, tramite pratiche quali la vendita aggregata o vincolata. Bruxelles vuole esaminare se tale comportamento potrebbe comportare effetti negativi sulla concorrenza, limitando ad esempio la scelta al momento dell'acquisto o producendo un aumento dei prezzi.

Integrazione verticale
Si legge nel comunicato publicato dalla Commissione europea che l'esecutivo comunitario «intende (...) valutare se l'entità risultante dalla concentrazione possa sfruttare la forza che Essilor detiene sul mercato delle lenti oftalmiche per escludere i concorrenti dal mercato delle montature per occhiali». Inoltre vuole verificare se «la concentrazione possa comportare l'eliminazione della significativa concorrenza che Luxottica sta cominciando ad esercitare nel settore delle lenti e Essilor nel settore delle montature per occhiali».
L'operazione di fusione tra le due aziende era stata notificata alla Commissione il 22 agosto scorso. Da allora, Luxottica e Essilor hanno spiegato che l'intesa è «una integrazione verticale» tra due attività perfettamente complementari – montature e lenti -, senza doppioni, o quasi. Finora, non hanno voluto modificare l'accordo per rassicurare Bruxelles. La fusione darebbe la vita a una società con un giro d'affari di 16 miliardi di euro e una capitalizzazione di Borsa di 50 miliardi di euro.

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