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I Pir mettono il turbo a performance e multipli delle Pmi quotate

Listini & azioni italiane

I Pir mettono il turbo a performance e multipli delle Pmi quotate


Più di 5 miliardi (esattamente 5,33 mld) sono finiti in sei mesi (gennaio- giugno) sui fondi Pir con una forte accelerazione nel secondo trimestre de (€4,26 mld vs €1,06mld del 1trim17). E i 5mld di raccolta netta si sono tradotti in 2,65miliardi di acquisti di azioni italiane, di cui 930mln sulle mid-small caps. Non solo.
Dal lancio dei Pir le mid-small cap italiane hanno realizzato una performance assoluta del 33%. Queste e altre evidenze le ha elencate Equita Sim in un incontro con 80 investitori istituzionali.

Pir spingono l’accelleratore su stime e utili. Le stime sono salite rispettivamente del 6% e di conseguenza i Pir hanno favorito un re-rating delle mid-small caps italiane del 26% (PE 2018 17,4x oggi rispetto a 13,7x a metà dicembre 2016) che si confronta con un re-rating del multiplo del mercato italiano del 17%. «L'aumento degli assets da investire nelle azioni italiane e delle valutazioni stanno iniziando ad avere un effetto positivo sul numero di nuove quotazioni, già pari a 12 nel 2017 contro 5 nel 2016 - si legge nella relazione di Equita
Gli investitori istituzionali tornano sull'AIM . Tra gli effetti positivi attraverso lo strumento Pir gli investitori istituzionali tornano ad investire sull'AIM Italia. E lo si vede in particolare nella dimensione media dei collocamenti sull'AIM Italia, salita da 33milioni nel 2015 e 57milioni nel 2016 a ben 103milioni nel 2017.

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