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Debutto freddo per Pirelli. Salta il maxi-bonus per Tronchetti e i…

L’IPO

Debutto freddo per Pirelli. Salta il maxi-bonus per Tronchetti e i manager

Marco Tronchetti Provera e Raffaele Jerusalmi. (Ufficio Stampa Pirelli)
Marco Tronchetti Provera e Raffaele Jerusalmi. (Ufficio Stampa Pirelli)
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Investitori freddi sul ritorno in Borsa di Pirelli & C che tuttavia, con una seconda parte di giornata in recupero e nonostante Piazza Affari in deciso rosso(-1,4% il FTSE MIB), ha chiuso le contrattazioni con un calo limitato allo 0,46%. Il prezzo finale di 6,47 euro per azione è appena al di sotto dei 6,5 euro, il valore cioè a cui sono stati collocati i 400 milioni di titoli ora sul mercato (con un flottante del 40%), ma superiore ai 6,28 euro, minimo toccato nei primissimi minuti di contrattazione. Ai prezzi di chiusura, la capitalizzazione di Borsa si assesta a 6,47 miliardi di euro.

Se inizialmente qualche operatore si aspettava gli "arbitraggisti" all'opera sui titoli del settore pneumatici, con una Pirelli penalizzata a favore di Continental e Michelin trattate a multipli più bassi, la seduta è stata invece complessivamente tranquilla e il gap rispetto ai prezzi di collocamento è andato progressivamente riducendosi, segnala un operatore, con l'entrata anche di qualche buon ordine in acquisto. Sugli altri listini europei, Continental e Michelin hanno chiuso in contenuto rialzo, mentre Nokian ha ceduto mezzo punto percentuale.

Consistenti i volumi per Pirelli: dopo un'asta di apertura con 15 milioni di pezzi trattati, gli scambi complessivi hanno sfiorato gli 87 milioni di azioni, pari a quasi il 9% del capitale.

Tronchetti, apertura in calo? «Vediamo prossimi mesi, azienda è solida»

La correzione sul listino non ha comunque preoccupato il ceo del gruppo Marco Tronchetti Provera che, alla cerimonia a Palazzo Mezzanotte, ha invitato a concentrarsi sui fondamentali di Pirelli più che sull'andamento del titolo. «Vediamo tra qualche mese: nei primi giorni c'è sempre volatilità - ha risposto sulla partenza in calo - Noi sappiamo che l'azienda è solida». A proposito degli elevati multipli di mercato a cui tratta il titolo, il manager ha aggiunto: «I multipli li fa il mercato, noi facciamo i risultati».

Salta il bonus per Tronchetti e i manager

Per Marco Tronchetti Provera e per i dirigenti-chiave di Pirelli è però sfumato il bonus speciale che era legato al prezzo di collocamento dei titoli. In una nota la società ha comunicato infatti che «non è stato raggiunto l'obiettivo di equity value a cui era subordinata la corresponsione del relativo incentivo».

Il cda di Pirelli, in occasione della quotazione, aveva deliberato che i vertici del gruppo degli pneumatici avrebbero ricevuto un bonus pari al 2% della capitalizzazione al momento della quotazione, se il giorno della quotazione avessero raggiunto una soglia prestabilita di valutazione minima. Il monte-bonus, se calcolato sul prezzo medio della forchetta iniziale prevista di 6,3-8,3 euro,sarebbe stato di circa 120 milioni, divisi in rapporto alla retribuzione: all'ad Tronchetti, cui spettava il 25% del premio complessivo.

Jerusalmi (Borsa Italiana): «Da dicembre il titolo entrerà nel Ftse Mib»

Nell'offerta pubblica di vendita, principalmente dedicata a investitori istituzionali, Pirelli ha messo sul mercato il 40% del suo capitale, pari a 400 milioni di azioni, raccogliendo quindi 2,6 miliardi di euro. «Pirelli rientra nel mercato, dove è sempre stata, più forte di prima». Così Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, alla cerimonia di debutto. «Abbiamo portato con noi oltre 250 investitori internazionali di primissimo livello e oltre 30mila risparmiatori italiani - ha aggiunto - è un cammino che continua: continueremo a costruire il futuro per noi e per i nostri azionisti».

«Pirelli è una delle grandi eccellenze dei nostri brand, una eccellenza che ci mancava in Borsa - ha detto l'amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi - Non solo è la più grande quotazione in Italia di questo anno ma anche di Europa. Con la revisione del nostro indice principale a partire dal mese di dicembre Pirelli sarà tra i primi 40 titoli italiani». «Pirelli - ha commentato il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi - si conferma come una multinazionale italiana ben radicata sul nostro territorio, grazie anche a regole di governance che garantiscono la presenza in Italia, proprio qui a Milano, dell’Head Quarter e di funzioni vitali quali quelle legate a Ricerca & Sviluppo e Innovazione».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)


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