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1/3 Scegliere l'Etf giusto: individuare l'indice migliore per il nostro…

    EDUCAZIONE FINANZIARIA

    Tre consigli d'oro per scegliere l'Etf giusto

    Uno studio di Morningstar sugli oltre 2400 Etf europei spiega quali sono i passi fondamentali per scegliere il “clone” più indicato per noi

    1/3 Scegliere l'Etf giusto: individuare l'indice migliore per il nostro profilo di rischio

    Come scegliere l'Etf giusto tra gli oltre 2400 “cloni” in vendita nella sola Europa? Alcuni preziosi consigli arrivano da un recente studio di Morningstar (”A Guided Tour of the European ETF Marketplace”), che si sofferma sui suggerimenti considerati fondamentali dal colosso della consulenza finanziaria di Chicago.
    Il primo passo è individuare l'indice giusto per il nostro profilo di rischio, ossia il benchmark replicato dall'Etf. Azionario? E in quale area geografica, Italia, Europa, Stati Uniti, Paesi emergenti? Obbligazionario? Governativo o corporate? Ovviamente la scelta dipende dal profilo di rischio del singolo, in particolare dai suoi obiettivi finanziari di medio e lungo termine (nonché dalla sua tolleranza alla volatilità, ossia alle perdite). Il consiglio di Morningstar è cercare di capire bene qual è la composizione dell'indice benchmarck che abbiamo scelto, per evitare sorprese.
    Per avere un'idea del rapporto rischio-rendimento di un investimento, un indicatore prezioso è l'indice di Sharpe, creato dal Nobel per l'economia William Sharpe. In pratica è un indicatore di performance corretta per il rischio: individua il maggiore o minore rendimento registrato dall'Etf rispetto all'investimento privo di rischio (che nel caso di Morningstar è rappresentato dall'Euribor a un mese) e lo rapporta al rischio sostenuto. Più l'indice di Sharpe è alto, migliore è la performance storica dell'Etf corretta per il rischio.
    Una volta individuato l'indice da replicare, vediamo ora come scegliere il “clone” giusto.

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