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3/3 Scegliere l'Etf giusto: “tracking difference” e…

    EDUCAZIONE FINANZIARIA

    Tre consigli d'oro per scegliere l'Etf giusto

    Uno studio di Morningstar sugli oltre 2400 Etf europei spiega quali sono i passi fondamentali per scegliere il “clone” più indicato per noi

    3/3 Scegliere l'Etf giusto: “tracking difference” e liquidità

    La “tracking difference” è semplicemente la differenza tra la performance di un Etf e quella dell'indice di riferimento: se per esempio un “replicante” guadagna il 5,5% e il suo benchmark il 7% ecco che la tracking difference sarà -1,5%. Da questo parametro sapremo insomma quanto è fedele il “clone” nel replicare il proprio indice. Le diverse “tracking difference” spiegano perché le performance di Etf che in teoria replicano lo stesso indice siano a volte così diverse.
    Attenzione però, perché anche quello del tracking non è un parametro infallibile: come spiega l'analisi di Morningstar, «si basa sui dati passati, può variare sensibilmente a seconda dei diversi periodi presi in considerazione e ovviamente è lento nel rilevare miglioramenti nell'efficienza di gestione del portafoglio».
    Ultimo consiglio: orientatevi se possibile su Etf con una buona liquidità. Basta verificarla sotto la voce “asset netti” o “patrimonio del fondo”. Questo perché i “cloni” più grossi sono più facilmente liquidabili in caso di crash di Borsa. Almeno in teoria.

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