Finanza & Mercati

Il Tesoro Usa vuole regole meno severe per i mercati

IL RAPPORTO

Il Tesoro Usa vuole regole meno severe per i mercati

Il segretario Usa al Tesoro Steve Mnuchin (Afp)
Il segretario Usa al Tesoro Steve Mnuchin (Afp)

L'amministrazione Trump punta a rendere meno severa la regolamentazione finanziaria, ammorbidendo i requisiti patrimoniali e di governance aziendale previsti dalla Dodd-Frank Act, la riforma della finanza varata dall'allora presidente Barack Obama nel 2010 in risposta alla crisi finanziaria. È quanto emerge dal rapporto pubblicato dal dipartimento al Tesoro, nel quale sono contenute le raccomandazioni richieste dall'ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump lo scorso febbraio.

Serve l’ok del Congresso
Il documento di 220 pagine, il secondo dei quattro previsti (il primo riguardava la regolamentazione bancaria ed è stato pubblicato a giugno), si concentra per lo più sui mercati, in particolare quello azionario, obbligazionario e dei derivati. «Rendendo più efficiente la regolamentazione, possiamo fare in modo che i mercati di capitale siano una vera fonte di crescita economica», ha detto il segretario al Tesoro Steven Mnuchin in una nota, spiegando che una revisione delle norme attuali darebbe alle societa' un accesso più rapido a capitali che consentirebbero loro di crescere e creare posti di lavoro. Per diventare effettive, le raccomandazioni devono prima passare al vaglio del Congresso.

Le riforme proposte
Alcune delle norme previste dalla riforma di Obama resterebbero in vigore, per esempio quelle che riguardano la supervisione del mercato dei titoli di stato, che vale 13.000 miliardi di dollari. Il settore dei Treasury americani è il più liquido al mondo, ma è anche più opaco rispetto ad altri e proprio su questo fronte il Tesoro americano chiede che si lavori per una maggiore trasparenza. Tra le principali raccomandazioni contenute nel documento ci sono l'abrogazione di alcuni emendamenti della Dodd-Frank Act che riguardano la pubblicazione di informazioni da parte delle società finanziarie che si occupano di materie prime, l'aumento dei fondi che le startup e le Pmi possono raccogliere tramite il crowdfunding online da uno a 5 milioni di dollari all'anno, l'autorizzazione alle Borse a concentrare il trading di azioni di scarso peso su una singola piattaforma (oggi gli scambi avvengono su 13 piattaforme), la richiesta di studi più approfonditi sulle camere di compensazione e la revisione del trading di derivati per consentire maggiore flessibilità su come gli scambi sono effettuati. È inoltre suggerita una maggiore armonizzazione delle attività della Securities and Exchange Commission, la Consob americana, e della Commodity Futures Trading Commission (Cftc).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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