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Bce: è «italiano» solo l’11% dei corporate bond…

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Bce: è «italiano» solo l’11% dei corporate bond acquistati

(Bloomberg)
(Bloomberg)

La Banca centrale europea ha pubblicato ieri nuovi dati sui propri acquisti di obbligazioni societarie, in risposta alle richieste di maggiore trasparenza da parte del Parlamento europeo e di alcuni gruppi di pressione. Al 30 settembre, la Bce aveva comprato 114,6 miliardi di euro di corporate bond su un totale di titoli acquistati con il programma di Qe pari a 2.118 miliardi di euro. L’11% sono titoli emessi da imprese italiane.

Da qui in poi l’istituto di Francoforte aggiornerà i dati ogni sei mesi. Vengono divulgati fin dall’inizio del programma i nomi, ma non gli importi degli acquisti sui singoli titoli (in totale sono quasi un migliaio le emissioni interessate finora) o sui singoli emittenti (circa 200). In tal modo, la banca vuole evitare che gli operatori sfruttino queste informazioni per manipolare o distorcere le condizioni di mercato.

Il programma di acquisti di corporate bond è l’ultimo nato all’interno del Qe ed è partito nel giugno 2016, quindici mesi dopo l'avvio del piano di acquisti complessivo, nel quale la parte del leone la fanno le operazioni sul debito pubblico (1.748 miliardi di euro). L’obiettivo, dicono a Francoforte, è di trasmettere all’economia reale gli impulsi della politica monetaria. Le condizioni di finanziamento per le imprese, dopo l’avvio di questo programma, sono migliorate, secondo uno studio pubblicato dalla Bce nel giugno scorso, dopo un anno di operazioni sulle obbligazioni societarie, il grosso delle quali sono effettuate sul mercato secondario (l'85% circa). La banca respinge l’accusa secondo cui con l'acquisto di corporate bond avrebbe favorito solo le grandi imprese che hanno accesso ai mercati dei capitali: le piccole e medie imprese, infatti, sostengono alla Bce, si avvantaggiano del fatto, che con il maggior ricorso delle grandi al mercato obbligazionario, le banche hanno maggiori risorse da utilizzare per i prestiti alle Pmi.

A fine settembre, la Bce aveva acquistato obbligazioni societarie con un rating di AA- o superiore per il 10% del totale, un altro 41% ha un merito di credito fra A- e A+ e un 49% è valutato a BBB+ o a un rating inferiore. La ripartizione per Paese non si discosta significativamente dalle percentuali emesse nel complesso dei titoli acquistabili secondo i parametri fissati dalla Bce: il 29% dei titoli acquistati sono emessi da imprese francesi, il 25% dalla Germania, l'11% da Italia e Spagna. Al programma hanno avuto accesso anche imprese extra eurozona che hanno emesso in euro: il 3% del totale sono titoli di imprese svizzere, il 3% di imprese di altri Paesi non appartenenti all'area euro. I settori maggiormente interessati agli acquisti sono utilities (16%), infrastrutture (12%), auto (10%) e tlc (9%).

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