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Bruxelles: prestito europeo per garantire i depositi bancari

la proposta dell’ue

Bruxelles: prestito europeo per garantire i depositi bancari

(Olycom)
(Olycom)

La Commissione europea presenterà mercoledì prossimo una nuova comunicazione bancaria nel tentativo di accelerare i negoziati attualmente in corso tra il Parlamento e il Consiglio in vista dell’atteso completamento dell’unione bancaria nel 2018. Tra le varie proposte, l’esecutivo comunitario illustrerà possibili soluzioni per trovare un accordo su una assicurazione europea dei depositi bancari. Finora i paesi membri non sono riusciti a trovare una intesa su questo aspetto politicamente delicato.

Nata sulla scia della crisi finanziaria del 2007-2008, l'unione bancaria si basa su tre grandi pilastri: una sorveglianza unica, nelle mani della Banca centrale europea; una gestione in comune delle crisi bancarie, grazie al Fondo unico di risoluzione bancaria; e una assicurazione in solido dei depositi creditizi. Su quest'ultimo aspetto, i negoziati tra il Parlamento e il Consiglio vanno avanti da due anni, senza grande successo (si veda Il Sole/24 Ore del 18 giugno 2016). Difficile è trovare un equilibrio tra riduzione dei rischi e condivisione dei rischi.

La proposta comunitaria prevede che la garanzia dei depositi sia affidata alle banche: in un primo tempo alle banche nazionali, e poi progressivamente a un sistema europeo. Il piano attualmente in discussione prevede tre fasi temporali: riassicurazione, co-assicurazione, e infine piena assicurazione. Nella prima fase un istituto di credito potrà utilizzare la liquidità del nuovo meccanismo europeo per rimborsare i depositanti una volta che avrà esaurito il proprio fondo nazionale (si veda Il Sole/24 Ore del 25 novembre 2015).

La seconda fase prevede un aumento della responsabilità in solido tra i paesi. In questo caso, l'uso della garanzia europea - sempre finanziata dalle banche e mai dagli Stati - non è condizionato al pieno utilizzo del meccanismo nazionale. L'ultima fase è quella nella quale il fondo europeo sarà l'unico responsabile nel garantire i depositi bancari. La proposta prevede quindi un graduale passaggio della responsabilità dal livello nazionale al livello comunitario, sulla scia di una graduale riduzione dei rischi nei bilanci bancari e di un altrettanto graduale entrata a regime del fondo europeo.

Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, dinanzi allo stallo nelle trattative, l'esecutivo comunitario proporrà un sistema in due fasi: la prima di riassicurazione e la seconda di co-assicurazione. Nella proposta originale, la garanzia europea era chiamata ad assorbire una parte delle eventuali perdite in caso di crisi bancaria. Nella nuova proposta, verrà invece chiamata a garantire liquidità attraverso un prestito. Inoltre, il passaggio dalla prima alla seconda fase prevede una condizione: il rispetto di limiti massimi di crediti deteriorati nei bilanci delle banche.

L'obiettivo è di evitare mutualizzazioni dei rischi e azzardo morale, due aspetti che hanno complicato le trattative tra i governi. Nel contempo, nella sua comunicazione di mercoledì, Bruxelles illustrerà nuove misure per ridurre ulteriormente i rischi nei bilanci bancari, oltre alle scelte già fatte negli ultimi mesi. Tornerà a proporre la nascita di safe assets, strumenti sicuri, vale a dire cartolarizzazioni che raggruppano titoli di stato dei paesi europei. In questo caso, l'obiettivo è di aiutare gli istituti a differenziare i loro investimenti.

Come detto, le proposte di Bruxelles sono il tentativo di trovare una risposta ai dubbi emersi in questi due anni di trattative, relativi in particolare ai crediti inesigibili e all'azzardo morale. Il momento è promettente: molto si è fatto per ridurre i rischi bancari; l'economia è in ripresa; le elezioni tedesche sono dietro alle spalle. Nel presentare le sue proposte ora, Bruxelles approfitta del fatto che il negoziato per la formazione di un nuovo governo è ancora in corso in Germania, e i partiti - se lo vorranno - potranno dibattere e fare proprie le nuove proposte comunitarie.

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