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Milano strappa un'altra chiusura positiva con super Mediaset…

la giornata dei mercati

Milano strappa un'altra chiusura positiva con super Mediaset (+8,3%)

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Chiusura contrastata per le Borse europee (segui qui l'andamento degli indici), mentre gli investitori seguono con attenzione le evoluzioni della situazione in Catalogna. Domani appuntamento clou, alle 18, con il discorso del presidente catalano Puigdemont al Parlamento della regione. A incoraggiare gli ordini in acquisto è stata anche Wall Street (segui qui gli indici Usa), dove tuttavia gli scambi sono risultati ridotti a causa della festività del Columbus Day. A Milano il FTSE MIB ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,38%. Londra che invece ha lasciato sul parterre lo 0,21%, mentre Parigi è salita dello 0,11% e Francoforte dello 0,16%. Quest’ultima confortata dal dato sulla produzione industriale migliorata ad agosto del 2,6%.

Riflettori accesi su Mediaset

A Piazza Affari si sono distinte leMediaset (8,3%), sulle indiscrezioni del Sole 24 Ore in base alle quali sarebbero in corso trattative con Vivendi per trovare un accordo, dopo lo strappo avvenuto a seguito della mancata acquisizione di Premium da parte della società transalpina. L’accordo, che potrebbe essere suggellato dal presidente-azionista di Vivendi, Vincent Bolloré, e dal fondatore di Mediaset Silvio Berlusconi, potrebbe prevedere il coinvolgimento di Tim e potrebbe inoltre comportare la discesa di Vivendi nel capitale Mediaset, con l’acquisto di parte dei titoli da parte di Fininvest. Anche se le aziende non hanno commentato le ipotesi, lo scenario piace al mercato. Banca Akros, ad esempio, ha giudicato positivamente uno sviluppo di partnership per Mediaset con Vivendi e Tim. Sullo sfondo è scattato Iil conto alla rovescia per la nuova udienza fissata in Tribunale per l’affare Premium, in calendario il prossimo 19 dicembre. Mediaset ha richiesto danni a seguito della mancata acquisizione della piattaforma tv a pagamento per circa 3 miliardi di euro.

Telecom Italiaha invece registrato un andamento piatto a Piazza Affari, pagando dazio all’incertezza sulla posizione delle autorità italiane che a breve si pronunceranno sulla multa che sarà costretta a pagare la compagnia, dopo la mancata comunicazione sulla posizione di forza del gruppo francese assunta dopo l'assemblea di inizio maggio. A Borsa chiusa l ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha commentato: «Nella vicenda Vivendi-Tim c'è il fatto che per la prima volta rispetto a un investitore che doveva fare una notifica si è aperta una procedura sanzionatoria, attraverso le regole. Poi valuteremo se c'è la necessità della golden power, io credo di si, su Sparkle, perché ha un ruolo di sicurezza nazionale, però in un modo non punitivo ma assertivo».

Ferrari a tutto gas in Borsa, dopo parole Marchionne a Wall Street

Ferrariha guadagnato il 3,4% nel giorno in cui il presidente Sergio Marchionne ha festeggiato i 70 anni della casa sul parterre di Wall Street. Il manager ha dichiarato che per la Formula 1 «La stagione non è persa, è ancora tutta da giocarsi». In più ha aggiunto:«Senza fare l'arrogante, credo che la macchina Ferrari sia allo stesso livello se non superiore alla Mercedes». Il manager ha parlato di prospettive «fenomenali» per la società del cavallino rampante e ha rivelato di essere «long». La verve di Ferrari ha trascinato in alto ancheFiat Chrysler Automobiles (+1,5%), mentre non si è trasmessa a Exor, che tuttavia era salita nei giorni scorsi dopo le indicazioni date dal presidente John Elkann nel corso dell’investor day. Sono rimaste ferme anche le Cnh Industrial.

Banche ancora sotto il tiro delle vendite

Sono state vendute le azioni delle banche, deboli ormai da giorni, dopo l’annuncio della Bce sulla stretta che inizierà dal prossimo anno in tema di sofferenze. In più l’istituto di Francoforte ha anche fatto sapere che un eventuale rialzo dei tassi di interesse, in base agli ultimi stress test, è sostenibile dal sistema bancario europeo, ma potrebbe comportare aumenti di capitale da parte di singoli istituti. «Ho delle perplessità sui modi e sui contenuti della comunicazione emessa dal supervisore unico bancario», ha commentato il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, commentando le nuove regole sulla copertura degli Npl poste in consultazione da parte della Banca centrale europea. Anche il ministro Calenda ha commentato: «mentre da un lato la Bce fa immissione massiccia di liquidità, dall'altra se pur in modo indiretto, le regole sul credito si restringono». Calenda ha quindi assicurato che sulla questione «faremo battaglia in Europa: l'abbiamo detto, non è tema tecnico, è' un tema politico. Dobbiamo imparare che sulle banche la questione è politica. Altrimenti ci ritroviamo nella situazione che si è creata con le regole sul bail in. A Milano le Banca Pop Er hanno accusato una flessione del 3,18%, leBanco Bpm del 2,7% e leUbi Bancai dell’1,2%. Sono andate male anche le Intesa Sanpaolo (-0,6%) e le Unicredit (-0,17%). Mediobanca ha guadagnato mezzo punto percentuale.

Occhi su Atlantia, Consob spagnola dà ok a Opa su Abertis

Atlantiaè salita dello 0,65% nel giorno in cui la Consob spagnola ha dato semaforo verde all’opa su Abertis. La stampa spagnola, però, ha indicato che la società di costruzioni Acs ha già le necessarie garanzie finanziarie per contrastare l'offerta di Atlantia su Abertis. Non a caso i titoli dell’azienda con base a Barcellona sono saliti a 17,35 euro (+0,49%), livello ben superiore al valore cash messo sul piatto da Atlantia di 16,5 euro.

Bene la moda, ma soffre Luxottica

Sono andate bene le Salvatore Ferragamo(+0,89%) e leMonclerr (+0,67%), mentre Luxottica Group ha lasciato sul parterre lo 0,89%,risentendo ancora dell’incertezza sull’integrazione con la francese Essilor.

Continua la corsa di Gima Tt
Fuori dal paniere principale, Pirelli & Cha perso il 2% riportadosi al prezzo di collocamento di 6,5 euro. Le Gima Ttsono salite di mezzo punto percentuale. Nella prima settimana di contrattazione le azioni dell’azienda controllata da Ima (-1,79%) sono salite del 27,8%. Chl è volata del 21% eVisibilia Editore del 18%.

Euro resta stabile sopra 1,17 dollari

Intanto sul mercato dei cambi, il rapporto euro/dollaro si mantiene sopra la soglia di 1,17 (segui qui i principali cross). Il petrolio è in lieve rialzo (segui qui Brent e Wti).

La produzione industriale tedesca in agosto è salita del 2,6%

È cresciuta di 2,6% su mese in agosto, dopo il -0,1% di luglio. Il balzo è imputabile soprattutto al forte incremento della produzione di beni di investimento (+4,8%), ma tutti i comparti industriali sono cresciuti vigorosamente. Su base annua la crescita è stata del 4,7 per cento. La variazione trimestrale acquisita è pari a 1,4% sul trimestre precedente, in rallentamento dal +1,9% del secondo trimestre dell'anno. La produzione, invece, è calata di -1,2% su mese nelle costruzioni, dove era stata invariata in luglio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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