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Le «Star» di Piazza Affari si presentano a Londra

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Le «Star» di Piazza Affari si presentano a Londra

  • –Monica D'Ascenzo

Lo Star di Borsa Italiana si presenta agli investitori della City di Londra. Sono volati in Uk per incontrare gli operatori finanziari 53 delle 72 quotate sul listino Star e 14 delle 88 quotate all’Aim. La vetrina per le Pmi italiane, alla sua 17esima edizione, ha permesso ai vertici delle aziende di incontrare in one to one case 150 investors, 11 investment firm, di cui l’89% esteri e l’11% italiani. La maggior parte degli investitori ès tata di origine britannica (47%), mentre hanno partecipato agli incontro anche case americane (9%), francesi (7%), svizzere (5%), tedesche (4%). Il tutto per un total eid 1200 meeting richiesti e mille organizzati nel concreto.

«Il grande interesse degli investitori per eventi dove sono protagoniste le aziende italiane, come la Star Conference, conferma che stiamo andando nella giusta direzione. Tutti gli indicatori marco -economici hanno virato in positivo, le società quotate hanno presentato delle ottime semestrali e la presenza di pool di liquidità derivanti anche dai PIR dimostrano che questo sia un momento di mercato particolarmente importante. La Borsa è lo strumento che può trasformare questa fase positiva in una crescita strutturale. Il nostro impegno è quello di continuare a favorire il dialogo tra società e investitori per supportare innovazione e sviluppo» osserva Barbara Lunghi , responsabile Primary Markets, Borsa Italiana.

Lo Star, nato nel 2001, ha una capitalizzazione di 4,9 miliardi di euro e da inizio anno ha visto 18 ammissioni alla quotazione. Da inizio 2017 le azioni del listino hanno messo a segno una performance positiva del 23,5 per cento. «La piazza londinese continua a confermarsi la più internazionale in Europa. Meglio che altrove riusciamo a fare comprendere la complessità del nostro business, che da una parte ha come sottostante una commodity volatile come il caffè verde e dall’altra una competizione molto accesa sia a livello locale, sia a livello globale. Stiamo incontrando oltre una decina di investitori, principalmente grandi fondi pensione e siamo certi che l’interesse che registriamo possa premiare il nostro gruppo» ha commentato Pascal Heritier, coo di Massimo Zanetti Beverage Group.

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