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Lo scandalo Kobe si allarga all’acciaio

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Lo scandalo Kobe si allarga all’acciaio

(Ap)
(Ap)

L’allargarsi dello scandalo delle falsificazioni degli standard di qualità nei prodotti di Kobe Steel ha provocato un nuovo tonfo del 18% del titolo del terzo gruppo siderurgico giapponese, che in due sessioni ha perso il 40% del suo valore (senza peraltro impedire all’indice guida di Tokyo di toccare, con un lieve rialzo, i nuovi massimi da quasi 21 anni).

Non solo prodotti in alluminio e rame, ma anche le polveri di ferro che finiscono nell’acciaio sono state soggette per anni a certificazioni fasulle, non corrispondenti agli standard richiesti dai clienti. E lo stesso è accaduto persino con le pellicole speciali per schermi a cristalli liquidi e Dvd.

Mentre la società sta disperatamente cercando di capire e circoscrivere l’entità delle falsificazioni, avallate da molti manager in almeno 4 stabilimenti produttivi, gli investitori sono in fuga dal titolo in quanto temono l’arrivo di una valanga di cause legali, oltre che di problemi da parte delle autorità di regolamentazione (più che in Giappone, negli Usa).

Il fatto che i potenziali problemi possano riguardare non solo alluminio e rame ma anche componenti in acciaio amplia i timori sulla sicurezza dei trasporti: i prodotti Kobe Steel sono finiti in auto, aerei, treni e persino razzi per satelliti.

Le case automobilistiche stanno affrontando i primi oneri per le verifiche: se i prodotti intermedi impiegati nella componentistica – dalle sospensioni ai cambi, dai cofani alle portiere – dovessero scostarsi troppo dalle specifiche richieste fino a evocare potenziali criticità per la sicurezza, si renderebbero necessari costosi richiami in officina per sostituzioni.

In piena emergenza, Kobe – sotto marchio di infamia per aver evidenziato ancora una volta le pecche di corporate governance nel sistema nipponico – sta accelerando la vendita delle attività immobiliari concentrate in Shinko Real Estate, di cui aveva già previsto la cessione dopo due esercizi consecutivi in perdita.

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