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Saipem, nuovi contratti per 350 milioni di dollari

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Saipem, nuovi contratti per 350 milioni di dollari

  • –Celestina Dominelli

Saipem si aggiudica nuovi contratti in Cile e Messico per 350 milioni di dollari (300 milioni di euro). II primo riguarda il segmento E&C Onshore per attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e commissioning collegate allo sviluppo di un impianto di dissalazione e trasporto dell’acqua per il progetto “Spence Growth Options (Sgo), nel nord del Cile: l’obiettivo è fornire acqua desalinizzata per 20 anni alla miniera di rame “Spence” di proprietà di Minera Spence, controllata di Bhp, colosso dell’industria mineraria. Saipem ha acquisito la nuova commessa da Caitan, che è stata appositamente creata da Mitsui e Técnicas de Desalinazación de Aguas per la fornitura a Minera Spence dei servizi per la dissalazione e il trasporto. La società dovrà realizzare un sistema di condotte per consentire il trasferimento dell’acqua dall’impianto di dissalazione alla miniera, situata a oltre 1700 metri sul livello del mare. Il lavoro include anche la costruzione, lungo il percorso, di 3 stazioni di pompaggio e degli annessi sistemi di controllo e manutenzione.

Accanto alla commessa cilena, Saipem, che ieri, a valle dell’annuncio, ha segnato in Borsa un progresso dell’1,7%, ha messo in cascina anche nuovi contratti in Messico, assegnati da Pemex Transformacion Industrial, braccio della compagnia petrolifera nazionale Pemex. In questo caso, la società dovrà assicurare tutte le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione, commissioning e avvio di due unità per la raffineria “General Lazaro Cardenas” del Minatitlan, nella parte orientale del paese. Con il colpo messo a segno in Cile, Saipem prosegue lungo la strada dell’ampliamento del proprio portafoglio e mette a frutto la sua expertise anche in settori non direttamente impattati dal corso del greggio e dalla riduzione degli investimenti che ha interessato le grandi compagnie petrolifere. «L’aggiudicazione di questo nuovo contratto - è il commento dell’amministratore delegato di Saipem, Stefano Cao - è una conferma della strategia di diversificazione delle attività intrapresa da Saipem e un segnale della fiducia nell’elevata qualità dei servizi e nella solida esperienza che Saipem vanta nella costruzione in aree remote e impervie».

Con le nuove commesse annunciate ieri, la società ha così superato il target annunciato da Cao, a luglio, in occasione della diffusione dei risultati semestrali, quando il ceo aveva parlato di nuove opportunità per 4 miliardi di dollari (nei quali non era però incluso il contratto conquistato ieri in Messico). Quanto al futuro, secondo un report di Kepler Cheuvreux diffuso ieri, la società sarebbe ben posizionata per altri due contratti: una commessa da 800 milioni di dollari per la raffineria Duqm in Oman, con Saipem che sarebbe incaricata della realizzazione di facilities per lo stoccaggio e l’esportazione di prodotti raffinati (l’azienda di Cao era stata indicata ad agosto in pole position per l’aggiudicazione); l’altro è un progetto in Uganda per la costruzione della prima raffineria petrolifera. Sempre ad agosto, il governo aveva annunciato di aver siglato un contratto preliminare con un consorzio di investitori, che comprendeva anche Saipem. «Infine - si legge ancora nel report -, Saudi Aramco, ha ricevuto delle proposte per espandere la produzione presso l’impianto di gas a Hawiyah da diversi offerenti, tra cui Saipem e Petrofac».

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