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L’Europa cauta guarda a Madrid. Milano allunga il passo con le banche

la giornata dei mercati

L’Europa cauta guarda a Madrid. Milano allunga il passo con le banche

Andamento titoli
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Chiusura contrastata per le Borse europee (segui qui l'andamento delle principali Borse europee), mentre gli investitori restano cauti in attesa di novità dalla Spagna. I listini hanno apprezzato il mancato strappo della Catalogna nei confronti dello stato centrale, ma lo stesso premier spagnolo, Mariano Rajoy, oggi ha chiesto chiarezza al presidente catalano, Carles Puigdemont, «sulla conferma della dichiarazione dell'indipendenza della Catalogna e in merito alla sua entrata in vigore».

L’Unione europea, dal canto suo, ha confermato la fiducia al governo spagnolo, mentre la Commissione europea ha indicato che «sta seguendo da vicino la situazione». Sull'obbligazionario lo spread spagnolo, che in mattinata aveva tentato la discesa, è salito in area 127 punti. E' invece sceso il differenziale italiano tra Bond a 10 anni e Bund tedeschi sempre a dieci anni, portandosi a 169 punti. Milano ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,97%, beneficiando dell'andamento rialzista delle banche. La migliore d'Europa è stata Madrid balzata in avanti dell'1,34%, mentre gli altri listini hanno registrato un andamento più incerto. Intanto Oltreoceano entra nel vivo la stagione delle trimestrali.

Rimbalzano le banche, Banco Bpm in prima fila

Piazza Affari è stata spinta in alto dalle banche. A dare conforto ai titoli dei principali istituti sono state anche le parole del direttore generale esecutivo per l'Italia dell'Fmi, Carlo Cottarelli, che ha indicato che le sofferenze (non-perfoming loans, Npl) delle banche italiane si stanno riducendo a una «velocità adeguata», che non giustifica l'urgenza sollevata dalla Banca Centrale Europea e dallo stesso Fondo Monetario Internazionale. Proprio secondo l'Fmi l'Italia è «capace quest'anno di vendere 65 miliardi di euro di non performing loan». L'ente ha indicato di stimare che le sofferenze totali della zona euro a fine anno si porteranno attorno a 900 miliardi, dagli attuali 988 miliardi di euro.

Ubi Banca è rimbalzata del 3,9%, Unicredit del 2%, quest'ultima nonostante il Fondo Monetario tema che risulti nel paniere dei nove istituti che rischiano di registrare profitti non soddisfacenti (si tratta di Citigroup, Unicredit, Societe' Generale, Deutsche Bank, Barclays, Standard Chartered, Mitsubishi UFJ Financial Group, Mizuho Financial Group e Sumitomo Mitsui Financial Group). Sono inoltre state gettonate leBanca Pop Er (+3,49%) e le Banco Bpm(+4,8%). Per l'istituto guidato da Giuseppe Castagna potrebbero emergere novità nelle prossime settimane sul fronte della bancassurance. Prima, però, l'istituto deve raggiungere un accordo conUnipol sulla somma che dovrà versare per la fine della partnership. Per adesso, secondo indiscrezioni rivelate dal Sole 24 Ore, le posizioni sono distanti, con Unipol che chiede sui 700 milioni e Banco Bpm che è disposta a mettere sul piatto la metà del valore. infine sono rimaste al palo le Intesa Sanpaolo, penalizzate da un report critico di Jp Morgan.

Mediaset ancora sotto la lente in vista di un accordo con Vivendi

Mediaset, pur limando dello 0,5% i guadagni delle ultime due sedute, rimane sotto i riflettori del mercato, mentre continuano a inseguirsi mille indiscrezioni sull'imminente accordo che il gruppo del Biscione potrebbe siglare con Vivendi, in modo da mettere fine alla guerra scoppiata dopo il mancato acquisto da parte del gruppo transalpino di Premium. L'accordo dovrebbe coinvolgere anche Telecom Italia (2,25%), dove già sono aperti tavoli di lavoro con Canal Plus, del gruppo francese, in tema di contenuti televisivi. Intanto 'azienda di broadcasting di Cologno Monzese ha confermato che sono in corso trattative, anche se per adesso svolte solamente dai legali.

Saipem scivola sul giudizio di Goldman Sachs
Saipem ha accusato una flessione del 3,6%, dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto la raccomandazione da ‘Buy’ a ‘Neutral’, tenendo conto di alcune incertezze nel breve termine e del ritardo relativo al progetto Kaombo. Gli esperti hanno ricordato che le azioni, dopo la raccomandazione positiva espressa a marzo, sono scese del 6,4% rispetto a un aumento del 6,6% del settore e a un +17,1% dell'indice Ftse World Europe. «Crediamo che la sua sottoperformance relativa sia legata alle preoccupazioni del mercato circa le aspettative della società per quanto riguarda i ricavi, all'incertezza per il suo livello di margine e alle preoccupazioni attorno al progetto Kaombo», è scritto nel report di Goldman.
Si sono mosse al rialzo le Fiat Chrysler Automobiles(+1,2%) e le Finecobank (+1,8%), mentre hanno battuto la fiacca leAzimut(-0,7%).

Tra le piccole, in luce Retelit
Fuori dal paniere principale, occhi puntati su Retelit (+6,7%) a Piazza Affari, sulle indiscrezioni di stampa che parlano di un interesse per l'azienda da parte del fondo F2i. Il fondo partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti, secondo Il Sole 24 Ore, potrebbe sottoscrivere un aumento di capitale dell'azienda e conferire anche attività che già operano nel settore infrastrutturale delle tlc, diventando alla fine il principale azionista del gruppo. Retelit ha precisato che al momento non sono in corso trattative formali tra F2i e la società, ma solo contatti informali che rientrano nell’ambito del normale confronto tra gli operatori del settore. Landi Renzoha guadagnato il 3,98%, beneficiando della revisione al rialzo del giudizio da parte di Mediobanca, da 'Underperform' a 'Neutral'' Gli analisti di Piazzetta Cuccia ritengono che per l’azienda emiliana il peggio sia passato. In più Landi Renzo ha maggiore visibilità sui conti futuri, dopo la presentazione del piano industriale al 2022.

A Parigi debole Eiffage, a Francoforte bene Volkswagen
A Parigi hanno perso quota le Eiffage (-1,23%) e le Safran (-1,29%), dopo che Crédit Mutuel ha messo in vendita il 2,9% del capitale della prima e lo 0,8% della seconda. A Francoforte Volkswagen è salita dello 0,67%, dopo che è stato annunciato che la controllata Audi ha venduto 178.350 veicoli nel mese di settembre, livello del 2,6% superiore a quello dell'anno scorso. Il bilancio dei primi nove mesi, però, rimane in calo del 2%.


BoT, assegnati in asta annuali per 6 mld, rendimento in calo a -0,334%

Rendimento in lieve calo per i BoT annuali assegnati oggi in asta dal Tesoro. I Buoni a 12 mesi sono stati emessi per un importo pari a 6 miliardi di euro a fronte di una domanda pari a 11,772 miliardi: il rapporto tra domanda e offerta è salito rispetto all'asta precedente e si è portato a 1,96. In lieve flessione il rendimento lordo semplice che si è attestato a -0,334%, con un ribasso di 1 punto base rispetto all'asta precedente. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 13 ottobre.

L'euro resta sopra la soglia di 1,18 dollari

Euro ai massimi da due settimane contro il dollaro, grazie al mancato strappo in Catalogna, anche se per adesso la situazione rimane fluida. La moneta unica si è spinta ben al di sopra della soglia di 1,18, dollari (segui qui l'andamento dell'euro contro le principali divise e qui quello del dollaro).

Petrolio Wti sopra i 50 dollarial barile
Le quotazioni petrolifere hanno registrato un andamento nervoso. Il wti, comunque, si mantiene al di sopra della soglia dei 50 dollari al barile (segui qui l'andamento di Brent e Wti), grazie anche al supporto dele dichiarazioni del segretario generale dell’Opec, Barkindo, che ha ribadito la necessità di ulteriori misure il prossimo anno per riequilibrare il mercato globale del greggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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