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Delta, sul bilancio il «peso» degli uragani

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Delta, sul bilancio il «peso» degli uragani

  • –Mara Monti

L’impatto dell’uragano Irma pesa sui conti del terzo trimestre di Delta Air Lines, ma meno del previsto. La compagnia di Atlanta è la prima tra i big del trasporto aereo americana a pubblicare i risultati del trimestre e per questo erano attesi dal mercato, soprattutto dopo l’annuncio di una loro revisione al ribasso.

La stagione estiva è stata sostenuta da una domanda ancora forte del traffico passeggeri, ma sui risultati hanno pesato i disastri naturali, dagli uragani, al terremoto in Messico. A risentirne gli utili del periodo, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a 1,18 miliardi di dollari a causa dei 120 milioni di dollari di minori ricavi causati dalle 2.200 cancellazioni dei voli.

Escludendo le voci straordinarie, l’utile adjusted è stato di 1,57 dollari per azione, meglio degli 1,53 dollari attesi dagli analisti. Nonostante le cancellazioni, il fatturato è salito del 6% rispetto ad un anno fa a 11,06 miliardi di dollari di cui 9,4 miliardi soltanto dal traffico passeggeri, mettendo a segno un incremento del 5,5% dai 10,483 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso, e anche in questo caso al di sopra degli 11 miliardi previsti dagli analisti. In crescita anche il fatturato delle aree europea e sudamericana.

Per il quarto trimestre, la compagnia prevede una crescita tra il 2% e il 4% del fatturato e il margine operativo tra l’11% e il 13 per cento, ma ha avvertito che i costi del carburante poterebbero avere un impatto negativo sui risultati del quarto trimestre. Le azioni in Borsa al New York Stock Exchange sono salite dello 0,2% a 53,03 dollari e del 6% dall’inizio dell’anno.In Borsa si temeva un impatto più forte per gli effetti brutali degli uragani che si sono abbattuti sul paese.

«Avendo appena completato una delle stagioni estive tra le più impegnative della nostra storia, siamo nelle condizioni di affrontare il prossimo trimestre prevedendo profitti in crescita», ha commentato il ceo di Delta, Ed Bastian. In merito alle tariffe introdotte dal governo Usa, il ceo ha detto che non pagherà il 300% delle imposte sull’acquisto dei Bombardier CSeries come chiesto dal dipartimento americano per il commercio.

Ora si attendono i risultati delle altre compagnie che già hanno annunciato una revisione al ribasso dei risultati del terzo trimestre per lo stesso motivo. JetBlue, ad esempio, prevede un calo del fatturato nel terzo trimestre di 44 milioni di dollari e nel quarto trimestre di 90 milioni di dollari a causa degli uragani, Harvey, Irma e Maria. Ora si attendono i risultati degli altri big del settore, American, United e Southwest con hub in Texas e Florida tra i paesi colpiti dai disastri naturali.

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