Finanza & Mercati

Ministero Esteri e Piazza Affari insieme per sostenere le Pmi

borsa

Ministero Esteri e Piazza Affari insieme per sostenere le Pmi

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, e il numero uno di Borsa Italiana e presidente di Elite, Raffaele Jerusalmi, hanno firmato il Protocollo d’intesa per la crescita delle imprese italiane. «Occorre trovare nuovi canali di finanziamento per il talento italiano, custodito nello scrigno delle Pmi - ha dichiarato il ministro - mettiamo a disposizione la rete diplomatica e consolare per mettere il turbo all'internazionalizzazione delle società italiane».
L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Borsa Italiana e Ministero degli Affari Esteri - che in verità «è già molto forte da anni», ha sottolineato Jerusalmi - per la promozione all’estero delle aziende quotate e aderenti al programma Elite e l’attrazione di investitori internazionali attraverso l’organizzazione di roadshow e missioni istituzionali.

Così il Ministero degli Affari Esteri coinvolgerà Borsa Italiana nelle missioni istituzionali e fornirà supporto alle imprese italiane. «La diplomazia economica - ha spiegato Alfano - in passato era considerata un ramo cadetto della diplomazia. Oggi è l'esatto contrario: è un pilastro centrale della diplomazia e chi non fa diplomazia economia, non è adeguato al nostro tempo».
La stessa Borsa Italiana coinvolgerà i rappresentanti istituzionali nei propri eventi e favorirà attività di networking con investitori internazionali.L’accordo prevede anche scambi di informazioni su investitori esteri con i quali favorire contatti e incontri reciproci.
«Per la prima volta firmiamo un’intesa che raccoglie e sviluppa ulteriormente la cooperazione di lungo corso con Borsa Italiana - ha dichiarato ancora Alfano - Il nostro obiettivo è lavorare per sostenere quelle imprese, quotate a Milano, che sanno coniugare tradizione e innovazione, altissima tecnologia con lo stile e la bellezza italiani».
Jerusalmi ha ricordato che Borsa Italiana organizza roadshow e conference in Italia e nel mondo con l’obiettivo di consolidare la relazione tra le società e i principali investitori internazionali e attrarre nuovi pool di liquidità da nuove aree geografiche o da nuovi portafogli derivanti da nuovi trend di mercato, convogliando l’attenzione degli investitori su asset class meno visibili a livello internazionale. Nel 2017, ha indicato il numero uno di Palazzo Mezzanotte, «sono già stati superati i 4.200 meeting e restano ancora da svolgere le tappe nord americane dell’Italian Equity Roadshow e la Small Cap Conference a Milano che si terranno entrambi nel mese di novembre».

E intanto, ha sottolineato Jerusalmi, Piazza Afari si appresta quest'anno a chiudere un anno da incorniciare in quanto a quotazioni. «Sono già state fatte 30 ipo e andiamo verso le 40 per fine anno», ha indicato durante la cerimonia per la firma del protocollo di intesa siglato con il Ministero degli Esteri. Fino a oggi, ha indicato ancora il manager, le imprese di Piazza Affari sono riuscite a raccogliere attraverso il mercato circa 17,7 miliardi di euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata