Finanza & Mercati

Draghi: il problema Npl c’è e va affrontato

banche

Draghi: il problema Npl c’è e va affrontato

(Afp)
(Afp)

La ripresa in Eurolandia continua con 17 trimestri consecutivi di crescita: in 4 anni sono stati creati 7 milioni di posti di lavoro, con il tasso di disoccupazione che è in calo. Per il presidente della BceMario Draghi la ripresa è ampia e «soddisfacente». «I mercati non sono in una situazione di “bolla”» e «non vedo un aumento drammatico del debito pubblico nell'area euro», afferma il presidente della Bce da Washington, sottolineando che è un «buon momento per procedere» con il risanamento dei conti. A proposito del cosiddetto “addendum”, il documento della Bce che si occupa di Npl, Draghi afferma che si tratta, appunto, di un documento per la consultazione: l’industria e gli altri attori daranno il loro parere. Il problema degli Npl è «qui e deve essere affrontato. La Bce ha pubblicato un documento e chiesto commenti».

Sullo stesso tema si è espresso oggi anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, secondo il quale gli Npl sono in calo in Italia (sotto l’8% quest’anno, e scenderanno ancora) mentre “l’addendum” della Bce mostra la forte volontà di mettere in sicurezza le banche. Cauto, invece, il commento del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, secondo cui «l'importante è che ci sia chiarezza su dove si vuole arrivare e che ci sia la necessaria gradualità».

© Riproduzione riservata