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Borse a rilento, pesa stallo catalano. Telecom giù dopo golden…

la giornata dei mercati

Borse a rilento, pesa stallo catalano. Telecom giù dopo golden power

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Il braccio di ferro fra Madrid e Barcellona continua a tenere sotto scacco i listini europei che anche oggi hanno proceduto a passo ridotto riuscendo comunque a terminare seppur di poco al di sopra della soglia della parità. A sostenere i listini europei - con la sola eccezione di Madrid che ha perso circa lo 0,75% - è stata ancora una volta la performance di Wall Street, che ha chiuso in territorio positivo, con i listini che toccano nuovi record. Il Dow Jones sale dello 0,36%, il Nasdaq avanza dello 0,28%, mentre lo S&P 500 mette a segno un
progresso dello 0,17 per cento.

Negli Usa sono giunte peraltro buone notizie dal fronte macroeconomico con il balzo dell'Empire State Index a quota 30,2 punti in ottobre, il livello più alto da 3 anni. L'attenzione degli investitori è stata catalizzata anche dai risultati delle elezioni politiche in Austria dove appare possibile la creazione di una maggioranza tra i popolari e l'estrema destra mentre il voto in Bassa Sassonia potrebbe complicare la formazione del nuovo governo federale di Angela Merkel.

Sullo sfondo rimangono infine le tensioni Usa-Iran sull'accordo del nucleare e quelle tra Iraq e Kurdistan. Al termine della giornata, il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,07% mentre Parigi ha preso lo 0,21% e Francoforte lo 0,09%. Ha chiuso in lieve calo Londra. Fra i titoli chiusura in rosso per Telecom Italia (-1,1%) dopo la decisione del governo di esercitare il golden power. Sul fronte dei cambi, l'euro ha chiuso a 1,1814 (da 1,1822 venerdì sera) mentre la parità con lo yen è fissata a 131,98.

30 anni fa il Black Monday

Intanto Wall Street ha toccato nuovi record sia per il Dow Jones sia per il Nasdaq. Gli investitori oggi ricordano il Black Monday: il 19 ottobre del 1987 l'azionario americano collassò con il Dow Jones arrivato a cedere il 22,6%, una performance che resta la peggiore di sempre a livello giornaliero. Ibm, per fare un esempio, perse il 31,25%. La Federal Reserve allora guidata da Alan Greenspan fu costretta a fornire liquidità tanto che alcuni esperti considerano quel giorno come l'inizio di una nuova era in cui gli investitori videro nella banca centrale Usa la capacità di calmare i mercati; altri giudicarono la sua risposta come avente il potenziale di esacerbare il moral hazard. In soli due giorni il Djia recuperò 288 dei 508,32 punti persi nel Black Monday.

Spicca Banco Bpm su mosse Cattolica-Buffett

A Milano, tra le banche, balzo del 3,76% per Banco Bpm sulla speculazione che un'alleanza con Cattolica nella banca-assicurazione possa portare Berkshire Hathaway di Warren Buffett (già socio della compagnia veneta) a entrare nel capitale dell'istituto.
Domani è in programma un consiglio di amministrazione dell'istituto bancario che dovrà esaminare anche il tema della nuova alleanza nelle polizze assicurative visto che si avviano alla chiusura le joint venture con Aviva e con UnipolSai: Covea e Cattolica sono le due compagnie in corsa per un posto a fianco di Banco Bpm a partire dal 2018 e sono proprio le recenti novità nell'azionariato della assicurazione veneta ad accendere la speculazione. Nei giorni scorsi, la Berkshire Hathaway di Warren Buffett è entrata nel capitale di Cattolica con il 9% e questo fa ipotizzare che, in caso di alleanza nelle polizze, la società di investimento americana possa ragionare anche su Banco Bpm, istituto che nei prossimi mesi potrebbe essere interessato da manovre nell'azionariato finalizzate a creare un nocciolo stabile di azionisti.

Banche caute fra Moody's e la Nouy

Fra le altre banche, bene Bper Banca (+1,09%), Ubi Banca (+0,98%) e Mediobanca (+0,49%). Chiusura invariata invece per UniCredit e in lieve rialzo (+0,21%) per Intesa Sanpaolo. Il settore rimane la lente dei riflettori nonostante le rassicurazioni fornite venerdì scorso in una lettera di risposta al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani dalla responsabile della vigilanza europea Danièle Nouy che ha assicurato come l'addendum sugli Npl delle banche non introduca alcun requisito aggiuntivo per gli istituti e ricada interamente entro il mandato esistente. Secondo un rapporto pubblicato oggi da Moody's inoltre, il comparto bancario europeo è destinato a rimanere sotto pressione perché nonostante i tagli al personale e alle filiali operati sino ad ora, la struttura costi non è calata ma anzi è andata aumentando negli ultimi anni anche a causa dei maggiori costi di compliance con i requisiti patrimoniali europei.

Telecom giù nel giorno del golden power. Sottotono Atlantia

Come detto, chiusura in rosso per Telecom Italia dopo la decisione del governo italiano di esercitare il golden power (il potere speciale dell'esecutivo per le attività di interesse nazionale) che potrebbe tradursi in interventi sulla governance delle controllate Sparkle e Telsy. Sotto la parità anche Atlantia che ha chiuso a -0,33%. Dopo il via libera Ue alla potenziale acquisizione di Abertis, è attesa la probabile contromossa di Acs per arrivare al controllo del gruppo infrastrutturale spagnolo. Il gruppo guidato da Florentino Perez ha tempo fino al 19 ottobre per formalizzare una offerta alternativa per Abertis a cui, secondo la stampa spagnola, Atlantia risponderebbe alzando la propria offerta fino a 18 euro per azione.

Campari strappa del 2,23% e chiude su nuovi massimi
Campari ha chiuso in rialzo del 2,23% a 6,65 euro, nuovo massimo storico. Il titolo sale sulle aspettative da parte dei broker di buoni risultati per il terzo trimestre. Il cda per l'approvazione dei conti al 30 settembre è in programma il 7 novembre

Bene Lufthansa dopo conferma interesse per nuova Alitalia

Tra i titoli quotati sulle altre principali piazze europee, da segnalare il rialzo dello 0,99% messo a segno da Lufthansa. Il vettore tedesco ha confermato nel pomeriggio con una nota ufficiale di aver presentato una lettera di offerta, esprimendo l'interesse per la creazione di una 'Nuova Alitalia'. «Lufthansa - si legge nel comunicato del gruppo - ha scelto di non presentare un'offerta per l'intera compagnia aerea, ma ha dichiarato interesse solo per il network globale e per il business dei voli point-to-point In Europa e in Italia». A Londra ha chiuso invece in ribasso dell'1,68% Easyjet, l'altra compagnia che appare interessata a seguire da vicino l'evoluzione della vicenda Alitalia.

BTp: spread con Bund invariato a 166 punti, giù i rendimenti

Finali pressoché invariati per lo spread tra i BTp decennali e i bund di pari durata complice l'apprezzamento dei corsi nella giornata di scambi sul secondario telematico Mts di cui hanno beneficiato entrambe le tipologie di titoli sovrani. L'apprezzamento dei decennali italiani si riverbera sui rendimenti che si riducono ulteriormente e si avvicinano al pavimento del 2 per cento. Nel finale il differenziale tra il benchmark italiano (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco è indicato a 166 punti base, stesso valore del finale di venerdì. Il rendimento cala invece al 2,04% (2,07% in avvio e 2,06% venerdì). Netto ritracciamento, invece, per i Bonos dopo il rally di venerdì. Le nuove incertezze sull'evoluzione della situazione in Catalogna hanno prodotto vendite sui titoli di stato spagnoli con l'effetto di far rialzare i rendimenti (all'1,68%) e riaprire lo spread con i Bund (130 punti).

Petrolio sale dopo dichiarazioni Trump su Iran e tensioni Iraq-Kurdistan
Ancora in allungo il prezzo del barile di petrolio dopo le dichiarazioni del week end del presidente americano Trump che ha affermato di non voler certificare l'accordo sul nucleare iraniano del 2015 che limitava i programmi di Teheran in cambio di un allentamento delle sanzioni economiche.

Sui corsi del greggio influiscono anche l'aumento delle tensioni tra il governo centrale iracheno e il Kurdistan dopo il referendum per l'indipendenza della regione di fine settembre: l'esercito regolare ha attaccato la città di Kirkuk per riprendere il controllo sui giacimenti dell'area. In chiusura sale dello 0,52% a 51,72 dollari il prezzo del greggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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