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Weinstein soccorso da Colony Capital

Dopo lo scandalo

Weinstein soccorso da Colony Capital

Dalle stelle alle stalle. The Weinstein Company, la società di produzione cinematografica travolta nei giorni scorsi dalle rivelazioni sugli scandali sessuali del suo cofondatore Harvey Weinstein, ha raggiunto un’intesa preliminare con il fondo d’investimento Colony Capital per il salvataggio che prevede un’immediata iniezione di capitali e una probabile vendita di asset.

Colony Capital è il fondo di private equity di Tom Barrack, finanziere strettissimo consigliere del presidente Donald Trump. Ad annunciare l’operazione sono stati il produttore Tarek Ben Ammar, che siede nel board della società cinematografica, e lo stesso Barrack.

Il fondo Colony Capital, che ha circa 20 miliardi di dollari di asset gestiti, «provvederà a un’immediata iniezione di capitale nella Weinstein company ed è in trattative per comprare tutta o buona parte della società», conferma una nota.

Barrack attivo soprattutto nel real estate non è nuovo a operazioni nel settore cinematografico visto che nel 2010 acquistò assieme al fondo sovrano del Qatar la Miramax dalla Walt Disney. «Siamo lieti di investire nella Weinstein e di aiutarla nel suo sforzo di andare avanti», ha detto il finanziere amico di Trump.

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