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Abertis e Caixa si schierano con Atlantia, l'offerta italiana raggiunge…

dopo la controfferta di perez

Abertis e Caixa si schierano con Atlantia, l'offerta italiana raggiunge già il 30% del capitale

All'indomani della contro offerta promossa da Floretino Perez su Abertis attraverso la controllata Hochtief, Abertis e la Caixa, primo socio del gruppo autostradale iberico, si schierano a favore della proposta Atlantia. La compagnia, in una nota diffusa in mattinata, ha dichiarato che il piano italiano “è positivo” seppure “migliorabile”. Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione della società ha scritto che “tenendo conto dei termini e delle caratteristiche si valuta l'offerta in modo positivo e attraente da un punto di vista industriale però si considera che il valore dell'offerta in contanti è migliorabile”.

La presa di posizione è stata votata all'unanimità dal board di Abertis.
Se la concessionaria si è limitata a esprimere un parere positivo sul progetto industriale legato all'Opas l'azionista Caixa si è invece spinto ben più in là dando notevole impulso al buon esito dell'affondo promosso dalla holding guidata da Giovanni Castellucci. La banca si è infatti detta pronta a consegnare il proprio 22,25% del capitale all'offerta partita da Roma.

“Criteria, tenendo conto della conclusioni della presente relazione e tenendo conto delle considerazioni industriali del progetto, valuta positivamente l'offerta e l'intenzione, ad oggi, è di accettare l'offerta con tutte le sue azioni aderendo all'opzione dello scambio”. Il che significa che l'istituto di fatto si propone di diventare socio della holding con base a Roma grazie a un concambio che ai prezzi attuali valorizza ciascuna titolo Abertis poco meno di 19 euro.

Non solo, la presa di posizione netta, per quanto tardiva, del socio forte del gruppo spagnolo,offre un'altra importante chiave di lettura: al momento pur senza aver modificato in alcun modo la propria proposta iniziale Atlantia può già contare di fatto su un 30% circa di Abertis.

In precedenza si erano infatti espressi in maniera favorevole all'operazione italiana altri tre soci di peso. In particolare, si tratta del fondo TCI, che ha un 2,7% del capitale e che era stato sondato da Florentino Perez per mettere in piedi una proposta alternativa, Capital Research che ha un altro 2,8% e infine la famiglia spagnola Villar Mir titolare di un altro 1,7% del gruppo iberico. In tutto si calcola un 7,2% del capitale della compagnia spagnola che sommato al 22,25% della Caixa porta a ridosso del 30% la quota di Abertis già in mano ad Atlantia. Per il buon esito dell'offerta manca un altro 20% del capitale più un'azione. Negli ultimi mesi è passato di mano sul mercato oltre il 60% del concessionario autostradale spagnolo complice il posizionamento sul titolo di molti fondi speculativi interessati a sfruttare il concambio favorevole ma anche possibili guerre di rilanci. Ora quegli stessi fondi sono nella posizione ottimale per poter portare a casa il miglior risultato possibile.

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