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Maximo Ibarra vola in Olanda: guiderà il colosso Kpn

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Maximo Ibarra vola in Olanda: guiderà il colosso Kpn

«Italians do it better» era lo slogan di una t-shirt in voga negli Anni ’80 (e resa celebre da Madonna che la sfoggiò in un concerto a Torino rimasto storico). Se poi questi italiani sono manager delle Telecomunicazioni, piacciono ancora di più.

I grandi colossi telefonici esteri amano pescare in Italia: l’ultimo caso, oggi, è Maximo Ibarra. L’ex numero uno di Wind Tre volerà in Olanda sul ponte di comando del colosso olandese Kpn, la Telecom Italia di Amsterdam. È il terzo caso di italiano che va all’estero: dopo Francesco Caio in Cable&Wireless (nel frattempo tornato in Italia a fare «Mister Banda Larga» per il Governo), e dopo Vittorio Colao, il potente ceo di Vodafone, che da 10 anni guida il gigante inglese.

Che gli stranieri vengano a fare shopping di manager telefonici (oltre che di allenatori di calcio, Antonio Conte, Carlo Ancelotti e Claudio Ranieri docent ) non stupisce: l’Italia è il paese che ha inventato la telefonia mobile, è il mercato più sviluppato e saturo (leggi iper concorrenziale e difficilissimo) in Europa. Chi si fa largo in Italia, stoffa deve averne.

Nel caso di Ibarra, la decisione da parte della compagnia olandese è stata presa dopo l’addio dello storico dirigente Eelco Blok, che è rimasto al timone per 7 anni: il passaggio di testimone avverrà nel 2018. Blok ha traghettato Kpn in una fase molto turbolenta per l’industria, colpita dal «Ciclone WhatsApp»: la messaggistica instantanea via internet ha fatto crollare la redditività.

Nel 2013 il manager aveva venduto la controllata tedesca E-Plus alla compagnia spagnola Telefonica, fresca di matrimonio con Telecom Italia, per un importo di 5 miliardi e una partecipazione del 17,6% in Telefonica Deutschland.

Ibarra, invece, per 4 anni, dal 2012 al 2016, era stato a capo di Wind, succedendo a Osama Bessada, uomo di fiducia del magnate egiziano Naguib Sawiris, allora proprietario di Wind; e dopo l’annuncio della mega-fusione tra Wind, nel frattempo passata sotte le insegne russe di Vimpelcom-Veon, e 3, la scelta del nuovo super ceo cade su di lui. Ibarra era uscito da Wind lo scorso giugno, sostituito dall’americano Jeffrey Edberg che, seppur arrivato da pochissimi mesi, ha già portato a casa un’operazione monstre come il rifinanziamento del debito di Wind Tre.

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