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Telecom allunga su apertura a governo su rete, oggi cda

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Telecom allunga su apertura a governo su rete, oggi cda

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Allungo di Telecom Italia, che è tra i migliori del Ftse Mib, prima del consiglio di amministrazione spinta dai segnali di distensione con il Governo italiano, in particolare sul futuro della rete fissa. Ieri l'incontro tra il neo amministratore delegato Amos Genish e il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha raccolto riscontri giudicati positivi dalle parti registrando in primo luogo, secondo le indiscrezioni, l'apertura del management a discutere di un nuovo assetto della rete di linea fissa, un tema che probabilmente sarà approfondito una volta definito il nuovo piano industriale di Telecom. «La rete secondo me andrebbe scorporata, quotata in Borsa e l'intervento di Cdp non è necessario», ha dichiarato questa mattina Calenda in merito all'ipotesi di un intervento della Cassa Depositi e Prestiti nel progetto.

«Continuiamo a credere che un Ipo sul modello Inwit resti la migliore opzione», scrivono gli analisti di Mediobanca Securities che valutano l'asset almeno 15 miliardi di euro e che vedono positivamente uno schema in cui Telecom incassi risorse dalla quotazione ma mantenga il controllo dell'attività attraverso una governance solida: secondo Mediobanca Securities i toni più distesi emersi nell'incontro tra Governo e azienda possono contribuire a riportare fiducia da parte degli operatori di Borsa sul titolo prima della trimestrale.

«Le aperture di Genish a Calenda sono positive non solo perchè sembrano riportare un clima più sereno con le autorità italiane ma anche perchè l'eventuale separazione societaria della rete potrebbe preludere a una combinazione con la rete di Open Fiber», aggiunge Intermonte.

Su tale quadro comunque pende, in base alle indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, la possibilità che Vivendi impugni davanti al Tar del Lazio la decisione del governo sull'esercizio del golden power, cioè i paletti alla governance delle controllate di Telecom (Tim, Sparkle e Telsey): una scelta che probabilmente oltre ad aprire un lungo contenzioso potrebbe, secondo gli operatori, alzare nuovamente il livello della tensione con il governo. «Tim è una grande azienda, bene che ci siano investitori internazionali - ha dichiarato oggi Calenda con chiaro riferimento a Vivendi - ma si scordino di trattarci come una colonia".

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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