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Arriva uno sconto per chi va in Borsa

pmi e mercato dei capitali

Arriva uno sconto per chi va in Borsa

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Arriva uno sconto per le Pmi che vanno in Borsa. Dopo i Pir (Piani Individuali di Risparmio) il Governo favorisce le Pmi che si vogliono quotare con un credito d'imposta sul 50% dei costi di consulenza e collocamento legati all'Ipo. Per ora non è precisato il listino borsistico di riferimento ma molto probabilmente sarà Aim Italia, il segmento di Borsa Italiana dedicato alle Pmi ad alto potenziale di crescita, nato nel 2009.La manovra potrebbe favorire nuove Ipo e contribuire a raddoppiare le attuali dimensioni dove oggi ci sono 89 società quotate.

La manovra 2018. Tra le novità contenute nell'ultima bozza di Legge di Bilancio 2018 c’è un incentivo alle imprese che guardano al mercato dei capitali. È previsto un taglio fino al 50% dei costi di quotazione in Borsa. Il DDL dovrà essere approvato dal Parlamento (Senato e Camera nello stesso testo) entro fine 2017. «Si tratta di un’importante scelta governativa perché potrà fornire una risposta concreta al grande afflusso di liquidità proveniente sul mercato azionario dai Pir (Piani individuali di risparmio) - ricorda Anna Lambiase, amministratore delegato di IR Top, società indipendente e leader in Italia nell’informazione finanziaria e nell’advisory alle Pmi - e alimentare un circolo virtuoso di nuove quotazioni su AIM».

L’effetto Pir. Con la Legge di Bilancio 2017 sono stati introdotti i PIR, vale a dire piani di investimento con i quali si vuole far confluire il risparmio degli italiani alle imprese, che stanno generando una rinnovata fiducia verso il mercato azionario. Dall’inizio del 2017 l’effetto è stato multiplo: 1) una significativa crescita della liquidità che ha superato 1.6 miliardi di euro in 10 mesi quintuplicando il valore di riferimento del 2016; 2) la nascita di oltre 50 nuovi fondi Pir dedicati alle small cap e performance FtseAim positive; 3) crescita del numero di Ipo che fino ad oggi ha già quasi raddoppiato il numero complessivo dell'intero 2016.

Credito d’imposta. L’ incentivo allo studio prevede un taglio del 50% dei costi di Ipo nella modalità di credito d'imposta. Una misura che secondo Anna Lambiase potrà stimolare significativamente nuove quotazioni di PMI nei prossimi anni con un importante impulso alla crescita della capitalizzazione e conseguentemente del Pil generato, colmando l'enorme Gap che allontana la Piazza finanziaria nazionale dalle medie dei mercati europei, in primis Germania ove il rapporto capitalizzazione su Pil si avvicina al 50% e Francia ove supera l'85%; tale rapporto per l'Italia negli ultimi anni sfiora infatti solo il 30%.
«Se la proposta governativa sarà trasformata in Legge - aggiunge Lambiase - le nostre Pmi eccellenti potranno ottenere un vantaggio competitivo anche a livello internazionale e attrarre nuovi investitori istituzionali. Ora occorre aumentare la cultura del mercato dei capitali e la conoscenza delle logiche di investimento che la quotazione porta alle imprese con quotazioni di qualità».

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