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Piano anti-Troika, la Grecia studia nuovi bond del valore di 30…

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La crisi del debito

Piano anti-Troika, la Grecia studia nuovi bond del valore di 30 miliardi

Il progetto è allo studio da tempo. Ma il Governo greco si prepara a presentarlo nelle prossime settimane, probabilmente già a metà novembre. Si tratta di un piano di swap sul debito senza precedenti per Atene del valore di 34,5 miliardi di dollari (29,7 miliardi di euro), rivelato da Bloomberg che cita due senior banker che sarebbero al lavoro sul dossier. Il governo di Alexis Tsipras punta a migliorare lo stato della liquidità delle finanze di Atene, in vista della fine del terzo piano di aiuti di euro della troika Bce, Ue e Fmi prevista nell’agosto 2018.

Atene, grazie anche al ritrovato clima di fiducia, pensa di riuscire a collocare nel prossimo futuro delle emissioni di bond a lungo termine. Il piano del governo prevede la sostituzione di 20 obbligazioni emesse nel 2012 dopo gli accordi di ristrutturazione del debito con investitori privati con cinque nuovi bond a cedola fissa. La scadenza dei nuovi bond avrà un range compreso tra il 2023 e il 2042, dai 5 ai 25 anni. L’obiettivo è reperire la liquidità dal mercato anziché dover rinegoziare il prossimo agosto nuovamente un bailout con le istituzioni internazionali.

Non si tratta dei primi bond per la Grecia dallo scoppio della crisi del debito sovrano nel 2010. Atene ha fatto già due emissioni nel 2014, quando al governo c’era Antonis Samaras. L’anno dopo è salito al potere Tsipras che ha firmato l’attuale pacchetto di aiuti con la troika, il terzo dal 2010 da 86 miliardi di euro. Lo scorso luglio, il governo Tsipras ha emesso un altro bond quinquennale da tre miliardi di euro: è stato collocato con successo - con una domanda doppia rispetto all’offerta - e un rendimento del 4,625%, meglio della guidance iniziale che prevedeva un rendimento del 4,8%. E meglio anche del 4,9% pagato per l’emissione del primo bond del 2014 (finito per circa la metà nel concambio con la nuova emissione del luglio scorso). Il rendimento dei primi bond a breve è ancora elevato - attorno al 5% contro l’1,2% del quinquennale del Portogallo, lo 0,80% dell’Italia e lo 0,33% dei Bonos spagnoli - ma leggermente in calo, segnale che c’è un clima di fiducia attorno al lavoro che stanno facendo ad Atene, nonostante i mille problemi e il peso per la popolazione dei programmi di austerity imposti dalla troika.

Ora Tsipras si spinge avanti. E oltre a promettere un miliardo di riduzioni per le famiglie disagiate scommette sul pieno ritorno del suo Paese sul mercato dei capitali dal prossimo anno. «Un accesso stabile» per finanziare le attività ordinarie e il debito che Atene ritiene sia sostenibile.

Dopo il successo dell’emissione del bond quinquennale di luglio, che è stato un po’ un test in vista della prossima che invece punterà a emissioni a medio e a lungo termine, il premier Tsipras aveva incontrato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici: «La Grecia sta mostrando un miglioramento spettacolare. Tornerà gradualmente sui mercati», aveva commentato all’indomani del vertice. Atene lo ha preso in parola. E sta già lavorando per mettersi nelle condizioni di tornarci davvero sui mercati, provando a lasciarsi alle spalle la crisi del debito, i tre piani di salvataggio «lacrime e sangue» e il braccio di ferro con l’Ue che nel 2015 - appena due anni fa - aveva fatto temere la possibilità di un’uscita reale della Grecia dall’euro.

Atene dunque vuole mettere la parola fine al salvataggio pubblico, anche se molti osservatori parlano della possibilità di un quarto piano di aiuti considerando che, nonostante la cura dimagrante imposta da Bce, Ue e Fmi, il debito pubblico greco viaggia ancora attorno al 180% del Pil.

Il governo non avrebbe ancora preso una decisione rispetto al timing delle nuove emissioni a medio e lungo termine. Uno dei consulenti bancari al lavoro sul dossier ha detto che le transazioni per il primo bond potrebbero cominciare il 13 novembre. Ci vorrà ancora qualche giorno per conoscere i dettagli del piano. L’obiettivo del governo Tsipras è concludere lo swap sul debito prima della prossima missione della Troika ad Atene, in agenda dall’ultima settimana di novembre.

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