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In arrivo l’Etf Laudato Si’ dei vescovi italiani

finanza sostenibile

In arrivo l’Etf Laudato Si’ dei vescovi italiani

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I vescovi italiani contro i carburanti fossili. L’enciclica Laudato Si’ ha tracciato il solco («Terra casa comune») nel maggio del 2015. Ora la Conferenza episcopale italiana ha deciso di mettere in pratica, dal punto di vista finanziario, il messaggio di Papa Francesco. In che modo? Con un Etf, uno strumento finanziario, quotato in Borsa, che replica in modo passivo un indice. Ed è appunto l’elaborazione di questo indice low carbon (a basso impatto di emissioni CO2) che aprirà un capitolo nuovo della Chiesa italiana nella lotta al cambiamento climatico. Di chi sta lavorando all’Etf e di come sarà strutturato ne parliamo su Plus24, il settimanale di risparmio e investimento in edicola sabato 4 novembre con il Sole 24 Ore. Il «replicante», come viene in gergo definito l’Etf, è però soltanto la tappa finale di un lungo percorso della Chiesa cattolica sulla strada del disinvestimento dai carburanti fossili, causa delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e quindi del riscaldamento globale in atto.

Diocesi e ordini religiosi fuori dai fossil fuel
#Divestment è un vasto movimento internazionale a cui aderiscono investitori istituzionali come Rockfeller Brothers Fund, il fondo sovrano norvegese (il più

grande al mondo), la fondazione dell’attore Leonardo di Caprio e i grandi endowment (strutture finanziarie) delle principali università anglosassoni. La lista completa è sul sito gofossilfree.org/commitments. Da quell’elenco emergono i nomi di tanti enti religiosi tra cui la Chiesa d’Inghilterra, la Chiesa di Svezia e di tanti ordini e congregazioni. In Italia hanno aderito da tempo i Gesuiti e la diocesi di Pescara. È dei giorni scorsi anche la notizia dell’adesione di Assisi. Gli impegni (commitments) al disinvestimento dai carburanti fossili hanno raggiunto quota 5,57 trilioni di dollari da parte di 800 investitori istituzionali: il 27% sono appunto organizzazioni religiose.

I numeri della finanza sostenibile
Secondo i più recenti dati della Global sustainable investment alliance (Gsia), gli investimenti sostenibili nel mondo nel 2016 erano a quota 22.890 miliardi di

dollari, con un incremento del 25% rispetto al 2014. La ricerca Gsia viene realizzata ogni due anni e si riferisce ai patrimoni gestiti secondo i criteri Esg (ambiente, sociale, governance). Nel report viene segnalato inoltre che in Europa gli investimenti sostenibili hanno registrato una crescita del 12%, raggiungendo i 12 trilioni di dollari. Questo fiume di denaro è alla ricerca di aziende quotate e gestite secondo criteri di sostenibilità. In tale ambito è da ricordare che l’anno prossimo le società quotate con oltre 500 dipendenti dovranno inserire in un documento allegato ai bilanci le non financial information (su temi etici, ambientali e sociali), come previsto dalla normativa che ha recepito la direttiva Ue in merito.

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