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Equita torna in Borsa

ipo a Piazza affari

Equita torna in Borsa

Conto alla rovescia per il debutto su AimItalia per Equita Sim. È atteso per il 23 novembre, con una forchetta di prezzo tra 2,4 e 3,1 euro per azione per un totale di 15.585.261 azioni ordinarie (controvalore implicito compreso fra 37,4 e 48,3 milioni). Il bookbuilding, gestito da Mediobanca, inizia lunedì . Per Equita è un ritorno in Borsa, visto che per la prima volta venne quotata nel 1981. Obiettivo: circa 20 milioni destinati a far crescere l'attività core (investment banking, trading, ricerca indipendente) ma anche l’asset management, nuovo business di Equita (ha lanciato un fondo di private debt e una Spac) dove vuole innovare anche con acquisizioni (una Sgr oppure un team competente al quale affidare una Sgr). Attirare talenti e nuove professionalità è una delle finalità più importanti della quotazione. Oggi gli azionisti sono 71, a fronte delle 120 persone che lavorano in Equita. Quindi, in un futuro potrebbero crescere.

Flottante oltre il 30%. È uno degli elementi distintivi di questa Ipo . Su AimItalia sarà disponibile con oltre il 30% delle società (esattamente del 31,2%) uno dei flottanti più alti (in media è tra il 24 e il 25%) . Dei circa 15 milioni di azioni offerte al mercato, 4.587.815 saranno di nuova emissione, 3.300.000 saranno azioni proprie vendute dalla società e altre 7.697.446 azioni saranno vendute dal management, pari al 25% delle azioni totali detenute dal medesimo (al momento sono 71 gli azionisti). Le risorse raccolte dalla società rappresentano dunque il 50,6% dei proventi dell'offerta, pari a 18,9 milioni sulla base del prezzo minimo di offerta e a 24,5 milioni sulla base del prezzo massimo. Al termine dell'offerta, il capitale sociale di Equita Group sarà costituito da 50 milioni di azioni, di cui 4.889.025 azioni proprie. Il programma di quotazione, proprio per stabilizzare l’operazione, prevede anche impegni di lock up per azionisti e la società.

Passaggio allo Star. La quotazione su Aim Italia è solo una delle tappe del percorso che Equita vuole compiere. Nel 2018 la società potrebbe già passare su Star, essendo già compliance a questo segmento.
Società solida e che cresce. Forte della sua indipendenza e del suo know how, nei primi nove mesi dell'anno, Equita ha riportato una crescita dei ricavi del 14% a 36,6 milioni di euro. I ricavi della divisione “proprietary trading” sono più che raddoppiati a 8,4 milioni, mentre la divisione “sales&trading” ha registrato un calo dell'8% dei ricavi a 17,7 milioni, dovuta agli effetti dell'introduzione della Mifid2. Bene infine anche la divisione investment banking (+17% a 12 milioni) e quella di alternative asset management, che ha chiuso i primi nove mesi con 2 milioni di ricavi, in aumento del 37% rispetto a un anno fa. Proprio alla alla luce di questi risultati oggi il cda ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione. Da lunedì parte il road show con l’assistenza di Mediobanca in qualità di Nomad e Global Coordinator con la consulenza legale dello studio BonelliErede.

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