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Settimana tutta in rosso. Martedì focus sui banchieri centrali

la giornata dei mercati

Settimana tutta in rosso. Martedì focus sui banchieri centrali

Andamento titoli
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I mercati azionari europei hanno completato con un nuovo calo una settimana tutta in rosso, la peggiore degli ultimi tre mesi, in cui l'Eurostoxx50 e' arretrato del 2,5% circa e Piazza Affari, appesantita dal caso Creval e da reazioni spesso brusche ai conti trimestrali, ha lasciato sul terreno 500 punti di Ftse Mib, pari a circa il 2%.
Nell'ultima seduta settimanale, tutti gli indici hanno chiuso le contrattazioni in calo mentre le vendite hanno penalizzato soprattutto i titoli dell'auto e dell'energia: Londra è stata la peggiore, arretrando di oltre mezzo punto
percentuale, mentre Milano ha ceduto lo 0,36% nel FTSE MIB. Protagonista assoluta della giornata Leonardo - Finmeccanica caduta del 21,5% dopo una trimestrale appesantita dalla performance della divisione elicotteristica. Giù anche Brembo (-3,2%), mentre nel settore del credito Banco Bpm(-2,8%) ha pagato i timori degli operatori sulla capacità dell'istituto di ridurre l'esposizione al rischio agendo sui crediti problematici. Giù di un altro 2,3% Azimut tornata ai livelli di marzo nonostante i conti migliori delle previsioni. Turbolenta la seduta di Telecom Italia (-1,6%) passata dal -8% alla pubblicazione dei conti, sostanzialmente in linea con le attese, a performance in rialzo durante la presentazione dei numeri da parte del management. Ancora una caduta in doppia cifra per il Credito Valtellinese (-11%). Stabile l'euro/dollaro a 1,1655. Poco mosso anche il greggio: il Wti dicembre resta a 57,11 dollari al barile (-0,1%), il Brent gennaio a 64,03 dollari al barile (+0,1%).

In rosso la Borsa Usa, mercati aperti nel Veterans' Day

Wall Street intanto mostra il segno meno nell'ultima seduta della settimana, seguendo la via imboccata ieri, ma restando comunque non molto distante dai record toccati in precedenza. Il Dow Jones e lo S&P 500 si avviano a chiudere la settimana in ribasso, mentre il Nasdaq scende per la terza volta in quattro sedute. Prima dell'apertura, sul floor a New York è stato osservato un minuto di silenzio: oggi negli Stati Uniti si celebra il Veterans' Day, il giorno dedicato ai veterani di guerra (i mercati, azionario, obbligazionario e delle materie prime, sono regolarmente aperti). Gli investitori, per il momento, non si fanno prendere dal panico, pur restando in apprensione per la riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump, visto che le versioni di Camera e Senato divergono su un punto cruciale, ovvero la tempistica dell'abbassamento dell'aliquota corporate dal 35 al 20%. Mentre prosegue il viaggio di Trump in Asia, sul fronte macro gli americani si sono mostrati meno ottimisti sullo stato di salute dell'economia a metà novembre, con la fiducia dei consumatori che si è attestata in ribasso. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 97,8 punti, in calo dai 101,1 punti di metà ottobre e dai 100,7 punti della fine del mese scorso. Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano un valore a 100 punti.

Realizzi su auto e tech. A Milano bene Unicredit

Nell'ultima settimana, la correzione di Francoforte, Parigi e Madrid è stata del 2,5%, mentre Milano è arretra dell'1,97%. Le vendite si sono concentrate in particolare sul comparto auto(-4% l'indice Stoxx 600 di settore) e sui tecnologici (-3%), su due comparti dunque che erano stati tra i grandi protagonisti delle settimane precedenti. A Piazza Affari, hanno viaggiato in controtendenza rispetto all'andamento degli indici, Unicredit e Mediobanca (rispettivamente +3,2% e +2,7% il saldo settimanale) ma anche Italgas (+2%). Il crollo verticale di venerdì ha fatto di Leonardo la maglia nera del Ftse Mib, con un complessivo -25% che ha annullato completamente i rialzi del 2017, ma anche Yoox Net-a-Porter ha pagato con un -9,5% i target in peggioramento sul 2017 annunciati insieme alla trimestrale. Male tra gli istituti di credito Banco Bpm ( -9,1%). Al di là dei titoli, uno dei protagonisti della settimana è stato il petrolio a causa degli arresti di politici e investitori di primo piano in Arabia Saudita: sia il Brent sia il Wti sono tornati ai massimi dall'estate 2015 guadagnando rispettivamente il 2,5% e l'1,8% nei contratti di riferimento.

BoT, assegnati annuali per 5,5 mld, rendimento a nuovo minimo storico

L'ultima seduta settimanale dei mercati finanziari è stata anche caratterizzata dal successo dell'asta del Tesoro per assegnare titoli italiani: fortissima è stata la domanda e nuovo minimo storico per il rendimento dei BoT annuali nell'asta di in cui sono stati assegnati buoni per 5,5 miliardi. Nel dettaglio, il Tesoro ha collocato BoT scadenza 14 novembre 2018 per tutto l'importo previsto, a fronte di una domanda per oltre 13,5 miliardi pari a un rapporto di copertura di 2,46, il piu' alto registrato negli ultimi anni. Il rendimento ponderato semplice è stato di -0,395%, sei punti base inferiore all'asta precedente e nuovo minimo storico. Intanto, in vista dell’inizio del collocamento del nuovo BTp Italia 2023 dal prossimo lunedì, oggi il MeF ha comunicato che la cedola minima garantita è dello 0,25%. La prima fase di collocamento interesserà gli investitori retail (fino a mercoledì 15), mentre nella mattinata di giovedì 16 il titolo potrà essere acquistato solo dagli investitori istituzionali. Sul secondario, intanto, il tasso del decennale italiano si mantiene sopra l'1,8% con lo spread BTp/Bund che si mantiene intorno ai 140 punti. Le prese di profitto sui titoli obbligazionari europei sono state piuttosto omogenee, in un contesto di volumi elevati sia sul BTp sia sul Bund future. Il rendimento del decennale tedesco è sui massimi da 1 settimana, dopo aver toccato lo 0,4% per la prima volta dal 27 ottobre. La presidentessa del consiglio di vigilanza bancaria Bce, Daniele Nouy, in merito al documento in consultazione sul tema Npl, ha dichiarato che potrebbero essere prese in considerazione alcune modifiche, tra cui la data di partenza attualmente fissata all’1 gennaio 2018.

Martedì a Francoforte forum Bce con Draghi, Yellen, Carney e Kuroda

La prossima settimana saranno ancora da seguire le indicazioni delle banche centrali: a Francoforte, martedi', nella sede della Bce si terra' il panel 'At the hearth of policy: challenges and opportunities of central bank communication". In un momento in cui la comunicazione delle intenzioni e delle analisi delle banche centrali spesso condiziona i mercati piu' delle decisioni stesse, saranno seguiti gli interventi del numero uno della Bce Mario Draghi, della presidentessa della Fed Janet Yellen, Mark Carney a capo della Banca d'Inghilterra e Haruiko Kuroda, Governatore della Banca del Giappone. Draghi parlera' anche venerdi'
mattina, sempre a Francoforte. Invece martedì è in calendario un discorso della responsabile della Vigilanza della Bce Daniele Nouy, che potrebbe intervenire nuovamente sulla questione delle nuove indicazioni date in merito alla gestione dei crediti deteriorati delle banche, dopo i dubbi giuridici sollevati dall'Europarlamento e accolti da un'apertura della stessa Nouy. Ancora le banche, quindi, da seguire sull'azionario, mentre volge al termine la stagione
delle trimestrali, dopo la settimana appena conclusa che ha visto diffondere i dati di quasi tutte le principali società quotate (nella prossima ottava da seguire A2a, Vodafone, Brunello Cucinelli e Vivendi).

Sul fronte macro, martedì indicazioni importanti arriveranno dalla Cina con le vendite al dettaglio (+10,5% atteso) e la produzione industriale (+6,2% atteso), mentre in Europa il dato da monitorare saranno l'indice tedesco Zew, il Pil dell'Eurozona del terzo trimestre che dovrebbe essere salito dello 0,6%(e dell'Italia a +0,4%) e l'inflazione in Italia e Germania. Prezzi sotto osservazione anche negli Usa mercoledì per il mese di ottobre (le stime sono per un +2% dei prezzi al consumo e un +1,7% per il dato core), oltre ai numeri sulle vendite al dettaglio attese in forte calo a +0,1%. Infine, sul fronte del petrolio, oltre ai dati sulle scorte settimanali mercoledì, martedì l'Eia diffonderà il report mensile e il
World Energy Outlook.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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