Finanza & Mercati

Mediaset si blinda su Vivendi

In primo piano

Mediaset si blinda su Vivendi

  • –Simone Filippetti

Magari l’accordo tra i due nemici Mediaset e Vivendi si farà; e magari si farà pure entro l’anno, come il tam tam di RadioBorsa vocifera da tempo. Intanto, però,la Fininvest della famiglia Berlusconi blinda il gruppo tv, la corazzata dell’impero finita sotto attacco del finanziere bretone Vincent Bollorè. Nella stanza dei bottoni di Mediaset, di cui Vivendi ha rastrellato il 29% proprio un anno fa, le minoranze potranno avere solo 2 (o al massimo 3) consiglieri nel cda. Non proprio un gesto di pace, ma anzi un arrocco per evitare di perdere il controllo dell’azienda.

La prossima primavera scadrà l’intero consiglio di amministrazione di Mediaset (oggi sostanzialmente intera espressione della famiglia Berlusconi). Si andrà al voto: avere in casa un socio di minoranza che si chiama Vivendi e che ha tentato una scalata ostile, non è una situazione di agio. Soprattutto se, come nel caso del Biscione, con il sistema di elezione attuale, basato sul proporzionale puro, Bollorè potrebbe addirittura ottenere più consiglieri della Fininvest (che ha il 41%).

E allora ecco che a Cologno hanno applicato alla lettera il motto del presidente Fedele Confalonieri: «Si vis pacem, para bellum». E’ stata convocata un’assemblea straordinaria per cambiare lo statuto (fissata per il prossimo 15 dicembre): basta voto di lista, ma liste bloccate per l’elezione del board (che potrà variare da un minimo di 7 a un massimo di 15 membri). La riforma prevede che alle minoranze vadano 2 consiglieri (o al massimo 3 se il cda sarà di 15 persone). In ogni caso, con questa riforma Berlusconi avrà un saldo controllo del cda; a prescindere da cosa farà Vivendi (il cui 29% potrebbe essere congelato dall’Autorità di vigilanza).

Ufficialmente, la motivazione che arriva da Mediaset è un adeguamento alle prassi di mercato: sono l’unica azienda tra le Blue Chip di Piazza Affari ad avere il sistema proporzionale puro. Incontestabile. Ma ufficiosamente è altrettanto vero che non si tratti solo una tecnicalità di governance, ma la mossa impedirà a Bollorè un ribaltone in consiglio di Mediaset e di mettere Berlusconi in minoranza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA