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Vendite in Europa, la scure di Goldman su Telecom pesa su Milano

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Vendite in Europa, la scure di Goldman su Telecom pesa su Milano

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Chiusura in calo per le Borse europee (seguine qui l'andamento), che tuttavia hanno tentato il recupero proprio sul finale. I listini pagano dazio alle prese di beneficio scattate nei giorni scorsi, dopo la corsa degli ultimi mesi. Sul finale a Milano il FTSE MIB ha accusato un ribasso dello 0,55%, inanellando il settimo calo consecutivo. Ha arginato le perdite Londra, beneficiando della volatilità della sterlina innescata dai timori per la tenuta del governo di Theresa May.

Leonardo ancora in netto ribasso dopo crollo di venerdì
A Piazza Affari ha continuato a perdere terreno Leonardo - Finmeccanica (-4,3%), dopo lo scivolone di oltre il 21% accusato venerdì scorso, seguito alla pubblicazione dei conti trimestrali e alle indicazioni deludenti per l'attività elicotteristica. Giovedì sera, i vertici della società hanno annunciato i numeri dei primi nove mesi dell'esercizio 2017 e hanno rivisto le guidance 2017 per l'ebita, da 1,25-1,3 miliardi a 1,05-1,1 miliardi, e per i ricavi, da 12 miliardi a un range di 11,5-12 miliardi, a causa di criticità nella divisione elicotteri. La delusione per le indicazioni per fine anno ha messo in ombra anche le indiscrezioni su possibili alleanze italo-francesi che, dopo il dossier Fincantieri-Stx, potrebbero coinvolgere Leonardo e Thales nei sistemi di difesa e di sicurezza. Le quotazioni non hanno reagito nemmeno alla notizia che la società ha firmato un contratto con la società Abu Dhabi Aviation per fornire altri due elicotteri AW139. L’ordine è stato annunciato nel corso del Salone Dubai Air Show. La consegna è prevista entro il 2017.

Telecom Italia penalizzata dalla concorrenza all'orizzonte
Sono state vendute a piene mani anche leTelecom Italia, penalizzate dal taglio di raccomandazione di Goldman Sachs, passata a "Neutral" con prezzo obiettivo a 0,86 euro (da 1,01 euro).

Il giudizio della banca d’affari ha posto in secondo piano alcune indicazioni positive emerse dopo il primo confronto tra la comunità finanziaria e il neo-ceo, Amos Genish, come quelle sui nuovi clienti della fibra. Gli operatori, d’altra parte, sono preoccupati per la flessione dei margini operativi delle attività domestiche e mettono inoltre in conto un periodo di crescente incertezza legato all’imminente arrivo di Iliad sul mercato, oltre che alla concorrenza che si appresta a sferrare Enel Open Fiber. La stessa Goldman ha deciso di ritoccare le previsioni mettendo in conto i rischi di breve-medio termine nel mobile a causa della maggiore concorrenza che si profila all’orizzonte. In più gli sforzi per la digitalizzazione dell'azienda potrebbero, a detta della banca Usa, pesare nel breve termine sui programmi di riduzione dei costi. Anche Equita, pur confermando una raccomandazione di acquisto in virtù del miglioramento delle attività in Italia e in Brasile, ha rivisto marginalmente le stime.

A2a perde quota nonostante volata dei ricavi
A2a ha chiuso in calo dello 0,76%, nel giorno della diffusione dei conti dei primi nove mesi e delle indicazioni per fine anno. La multiutility ha chiuso il periodo gennaio-settembre con ricavi in crescita del 22% a 4,26 miliardi e un mol in miglioramento dell’1,8% a 888 milioni. L’utile netto è però calato del 30% a 226 milioni, risentendo dell’impatto - per 93 milioni – per l'esercizio della put option sulla montenegrina Epcg, «che è stata riclassificata da investimento in continuità a investimento disponibile per la vendita con conseguente variazione del criterio di valutazione». L’azienda è comunque positiva per fine anno e mette in conto di raggiungere un mol di gruppo pari a 1,2 miliardi, in rialzo rispetto a quello indicato in occasione della diffusione della semestrale, pari a circa 1,16-1,18 miliardi.

Banche contrastate , sul finale rimbalza Bper

Le banche hanno continuato a soffrire penalizzate ancora dai timori provocati dall’annuncio a sorpresa dell’aumento di capitale lanciato nei giorni scorsi dal Credito Valtellinese (+1,7%). Sul finale, però, sono rimbalzate le Banca Pop Er (+0,9%) e le Banco Bpm(inv). Fuori dal paniere principale hano recuperato punti anche le Creval. Per contro hanno continuato la debacle delle ultime sedute le Banca Mps, scivolate del 4,49%. Bca Carigeha chiuso le contrattazioni in ribasso dell'1,85% alla vigilia dei consigli di amministrazione cruciali per definire i dettagli dell'aumento di capitale da 560 milioni di euro. Il board di domani e di mercoledì deciderà l'esercizio della delega sulla ricapitalizzazione e il prezzo di emissione delle nuove azioni. L'aumento di capitale, che dovrebbe partire la prossima settimana, probabilmente lunedì 20 novembre, rappresenta l'architrave su cui si regge tutto il rafforzamento patrimoniale dell'istituto compresa la conversione dei bond subordinati in senior. Per quanto nelle ultime settimane siano arrivati segnali confortanti sull'operazione, in primis la possibilità che la famiglia Malacalza sottoscriva una quota superiore al 17% spettante e che Unipol possa intervenire nell'aumento, il caso Credito Valtellinese è stata una sorpresa negativa per tutto il settore del credito italiano.

Ynap prosegue nella strada del ribasso, bene Moncler

Yoox Net-A-Porter Group ha continuato a perdere quota (-2,17%), proseguendo la strada del ribasso imboccata la scorsa settimana, dopo la pubblicazione delle vendite del terzo trimestre. La società ha registrato ricavi per 481,8 milioni di euro nel periodo luglio-settembre, con un incremento su base organica del 17,7% e in termini assoluti del 10,6%. Il cumulato dei primi nove mesi dell'esercizio 2017 è stato di 1,5 miliardi di euro, con un +18,6% organico e +13,8% in termini assoluti. I vertici di Ynap hanno indicato inoltre di stimare per l’intero 2017 una crescita organica dei ricavi netti in linea con il proprio piano strategico, posizionandosi sulla parte bassa della forchetta di crescita del 17%-20%. Inoltre Ynap stima una crescita dell’ebitda rettificato, con un margine sui ricavi netti sostanzialmente in linea con l’anno precedente (8,3% nel 2016), e di investire circa 170 milioni di euro in tecnologia e logistica. Previsioni che hanno deluso le attese degli esperti. Del settore della moda sono andate male leSalvatore Ferragamo (-0,4%), mentre hanno guadagnato lo 0,9% leMoncler, nel giorno in cui l'azienda ha comunicato che i brand Moncler Gamme Rouge e Moncler Gamme Bleu saranno chiusi.

Fincantieri corre ancora sull'onda dei conti del trimestre, lima Gima Tt

Sono state gettonate anche leFincantieri (+3,5%), ancora sull’onda dei conti trimestrali apprezzati da diverse case di investimento, come Kepler, Akros e Equita. Nei primi nove mesi il gruppo della cantieristica navale ha riportato un incremento del 10,7% dei ricavi a 3,575 miliardi e un miglioramento del rapporto tra margini lordi e ricavi dal 5,7% al 6,5%. Gli analisti di Equita, secondo le indicazioni fornite dai manager del gruppo, ipotizzano per fine anno ricavi fino a 5 miliardi di euro con un miglioramento della posizione finanziaria netta (negativa per 501 milioni a settembre) dovuta anche all'anticipo del contratto per la Marina del Qatar). Questa mattina inoltre, Fincantieri ha annunciato di aver presentato alla controllata Vard una proposta per ritirare il titolo di quest'ultima dalla Borsa di Singapore. Il delisting è condizionato all'assenso delle autorità di SGX-ST alla richiesta di delisting presentata da Vard e all'approvazione della delibera assembleare da parte di una maggioranza di almeno il 75%, ed alla mancata votazione contraria da parte del 10% o più, del numero totale di azioni detenute dagli azionisti presenti all'Assemblea e votanti. L'esborso massimo per Fincantieri, in caso di adesione totale, sarà di 38,5 milioni di euro. infine ha perso punti Gima Tt (-0,57%), nonostante i risultati in crescita diffusi oggi. L’azienda controllata da Ima ha chiuso i nove mesi del 2017 con ricavi pari a 107,3 milioni, in aumento del 74,5% rispetto allo stesso periodo 2016, un ebitda a 45,8 milioni (23,5 mln nei 9 mesi 2016), un ebit di 45,4 milioni (23,1 mln) e un utile prima delle imposte raddoppiato a 45,4 milioni (23,2 mln). Gima TT ha indicato di prevedere un esercizio 2017 in forte crescita rispetto al 2016, con buone prospettive anche per il 2018. Rispetto al prezzo dell’ipo di 12,5 euro, avvenuta tra fine settembre e inizio ottobre, le azioni mantengono un progresso del 35%. Sono inoltre salite le Ferrarii e le Mediaset.

Petrolio consolida, sterlina osservato speciale

Le tensioni tra Arabia Saudita e Iran con al centro la situazione libanese hanno dato sostegno al petrolio e messo in ombra le notizie provenienti dagli States in base alle quali sono aumentate le attività di trivellazione negli Stati Uniti (segui qui Brent eWti).

Euro in lieve retromarcia, sterlina volatile

Sul fronte valutario, l'euro ha perso leggermente quota (segui qui i principali cross) nonostante il Fondo abbia sottolineato che la ripresa nell'eurozona ha guadagnato velocità al punto da spingere il commercio mondiale con una spinta simile a quella della Cina e degli Stati Uniti messi insieme. Per altro, ha sottolineato l’Fmi, si tratta di una crescita ben distribuita come non avveniva da quasi due decenni. La crescita europea, hanno spiegato gli economisti del fondo, è stata guidata soprattutto dalla domanda interna, inclusa un'accelerazione degli investimenti. Il Fondo ha però ricordato che rimangono numerose sfide, sebbene le prospettive siano buone. «Molti paesi hanno messo da parte un cuscino molto sottile per i giorni di pioggia - hanno spiegato gli esperti dell’Fmi - mostrano una debole crescita della produttività e hanno il problema degli npl ereditati dalla crisi finanziaria del 2008. L'invecchiamento della popolazione, il diffondersi del protezionismo, tensioni geopolitiche e perdite dell'export a causa del rallentamento in Cina sono tutti fattori che vanno ad aggiungersi ai rischi di lungo periodo per la crescita». La sterlina si è mossa nervosamente, crollando in mattinata e poi recuperando terreno. A provocare gli scossoni della valuta di Oltremanica sono stati i dubbi sulla tenuta del Governo di Theresa May.

Asta boom per i Btp, il rendimento dei titoli a tre anni torna negativo
Dal fronte obbligazionario il Tesoro ha collocato tutti i 6 miliardi euro di Btp a 3, 7 e 15 anni offerti oggi in asta. Il rendimento medio del Btp triennale é tornato negativo per la prima volta da settembre del 2016 scendendo al -0,02% dallo
0,15% dell'asta di ottobre.

Il tasso del Btp a sette anni é sceso all'1,21% dall'1,53% precedente e quello del 15 anni é in calo al 2,38% dal 2,77% dell'ultima asta analoga che risale a luglio scorso. Il collocamento, previsto in mattinata, ha subito un rinvio per un problema tecnico. Negli States i titoli di stato americani sono in rialzo, con i rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, in calo. Intanto lo spread, ossia il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco, si attesta attorno a 142 punti base.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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