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BTp Italia, ordini a 2,18 miliardi nel primo giorno di collocamento

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BTp Italia, ordini a 2,18 miliardi nel primo giorno di collocamento

Si chiude con un risultato positivo il primo giorno di collocamento del BTp Italia. Alla chiusura della piattaforma MoT gli ordini arrivati dai piccoli risparmiatori sono stati pari a 2,185 miliardi di euro (spalmati su 33.495 contratti), in netto miglioramento rispetto a quanto registrato nell'emissione dello scorso maggio quando, il primo giorno, la domanda si fermo' a 1,6 miliardi di euro. I risparmiatori avranno ancora a disposizione la giornata di domani per sottoscrivere il BTp Italia e, se il Tesoro non deciderà per una chiusura anticipata, anche la giornata del 15 novembre.

Nell'emissione dello scorso maggio, che si è svolta nell'arco di tre giorni e quindi senza chiusura anticipata, gli ordini totale provenienti dai risparmiatori sono stati pari a 3,19 miliardi di euro.
Il risultato ottenuto nel primo giorno è positivo, specialmente alla luce di due elementi. In primo luogo bisogna tenere conto del fatto che, in occasione dell'undicesima emissione, la quota sottoscritta dai piccoli risparmiatori si era attestata al 37% del totale: ai minimi per il BTp Italia, tanto che per trovare una partecipazione del retail ugualmente bassa bisogna risalire addirittura alla terza emissione del BTp (quella dell’ottobre 2012) in cui la quota retail resto’ inchiodata al 38%. Da lì in poi il retail si è sempre dimostrato un investitore affezionato al BTp Italia, arrivando a sottoscrivere in alcune occasione ben oltre il 50% dell’importo emesso: è il caso della settima emissione dell’ottobre 2014, con una percentuale di oltre il 60%. Da quel momento, tuttavia, è iniziato un lento declino che ha portato il retail sempre più lontano dal BTp Italia. La quota di sottoscrizione dei piccoli risparmiatori è diminuita costantemente, scendendo prima al 57%, poi al 54%, al 42,5% in occasione della decima emissione, fino ad attestarsi al 37% di questo ultimo collocamento.
Inoltre occorre tenere conto del fatto che con questa emissione il tasso minimo garantito dal Tesoro è tornato a scendere nuovamente: allo 0,25% dallo 0,45% dell'emissione dello scorso maggio. Tra il 2012 e il 2013 il tasso minimo garantito all’acquirente era ampiamente superiore al 2% (si pensi al 2,55% del BTp Italia emesso nell’ottobre 2012) e questa nuova sforbiciata non puo' sicuramente aver rappresentato un incentivo alla sottoscrizione da parte dei piccoli risparmiatori.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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