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Richemont accelera su utili e fatturato

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Richemont accelera su utili e fatturato

LUGANO - Attesi dagli operatori e dagli analisti, sono arrivati i risultati semestrali del gruppo elvetico Richemont, uno dei maggiori attori internazionali nel settore del lusso. Il gruppo ginevrino, attivo negli orologi, nei gioielli e in altri segmenti del settore, ha confermato le previsioni prevalenti alla vigilia, annunciando un chiaro incremento sia del fatturato che dell'utile per il primo semestre del suo esercizio 2017/18, che si chiude a marzo. Continuano intanto i cambiamenti nel management: Jrme Lambert assume la nuova e centrale carica di chief operating officer.

Tra aprile e settembre di quest'anno il gruppo svizzero, che tra i suoi numerosi marchi ha Cartier, Piaget, Panerai, Montblanc, ha realizzato un fatturato di 5,6 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il risultato operativo salito del 46% a 1,16 miliardi di euro. L'utile netto aumentato dell'80%, a 974 milioni di euro.

Il balzo del profitto frutto sia del miglioramento oggettivo degli affari, sia di un effetto di comparazione con un primo semestre 2016/17 in cui la redditivit era rimasta a livelli contenuti.

Gi a met ottobre Richemont aveva annunciato che nell'anno in corso ci sarebbe stata una migliore performance. A contribuire al miglior andamento sono stati la ripresa economica internazionale, un valore meno alto del franco (fattore importante questo sul lato dei costi di produzione), il completamento del programma di riacquisto di orologi presso i distributori, con l'obiettivo di fare posto a nuove linee di prodotti.

Le vendite nella gioielleria e nell'orologeria nel semestre sono progredite entrambe a doppia cifra. La maggior parte dei mercati ha registrato incrementi e a guidare le danze nel periodo sono stati soprattutto Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Regno Unito (dove la sterlina debole ha favorito il turismo degli acquisti).

L'avanzata degli orologi connessi di Apple “non tocca veramente” Richemont, ha affermato il direttore finanziario del gruppo elvetico, Burkhart Grund. Dopo un esercizio 2016/2017 complicato, l'azionista e presidente del consiglio d'amministrazione Johann Rupert ha espresso soddisfazione per i risultati semestrali e ha indicato che questa solidit “d flessibilit” e mezzi per sostenere l'insieme delle imprese del gruppo nell'adattarsi ai rapidi cambiamenti dei modi di consumo nel lusso. Per quel che riguarda il versante digitale, Grund ha detto che il commercio elettronico contribuisce soltanto a una piccola parte del fatturato, ma “aumenter”.

Il gruppo intanto prosegue nel riassetto delle cariche di vertice. Il direttore delle vendite internazionali di Cartier, Emmanuel Perrin, assume la nuova funzione di capo della distribuzione nel segmento orologeria. Una nomina che fa seguito a quella del direttore tecnologico Jean-Jacques van Oosten, dal prossimo gennaio. Dopo il pensionamento dell'ex numero uno operativo Richard Lepeu, Richemont aveva creato un dispositivo di comando a due, con Jrme Lambert e Georges Kern. La partenza di quest'ultimo ha portato il gruppo a rivedere il meccanismo. Lambert diventa direttore operativo e gestir l'insieme delle attivit del gruppo ad eccezione di Cartier e Van Cleef & Arpels, parallelamente alla responsabilit delle piattaforme regionali e dei servizi centrali di assistenza.

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