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Tim ai minimi da un anno, Genish piace ma Goldman è fredda

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Tim ai minimi da un anno, Genish piace ma Goldman è fredda

L'amministratore delegato di Tim, Amos Genish
L'amministratore delegato di Tim, Amos Genish
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Telecom Italia verso il settimo calo consecutivo in Borsa che spedisce le quotazioni sotto quota 70 centesimi per azione, ai minimi da un anno. La performance di questa mattina porta le quotazioni in area 69 centesimi penalizzate, in primis, dal taglio di raccomandazione di Goldman Sachs, passata a "neutral" con prezzo obiettivo a 0,86 euro (da 1,01 euro). Gli operatori nel complesso segnalano le buone indicazioni avute dal primo confronto con il nuovo ceo Amos Genish (ad esempio nel focus sui nuovi clienti della fibra) ma sottolineano anche la flessione dei margini operativi delle attività domestiche e continuano a rimarcare le incertezze derivanti dall'arrivo di Iliad e dalla concorrenza di Enel nella rete.

Goldman guarda alle incertezze: Iliad, costi e Open Fiber

Proprio Goldman Sachs sottolinea che le forti opportunità di crescita nella linea fissa per Telecom ma anche i rischi di breve-medio termine nel mobile oltre al fatto che gli sforzi per la digitalizzazione in atto nell'azienda potranno compensare nel breve termine i programmi di riduzione dei costi: per il broker Usa, Iliad, Open Fiber e l'attesa delle strategie di Genish che verranno illustrate a marzo nel piano 2018-20 rappresentano fattori di incertezza che invitano alla cautela.

A marzo il nuovo piano con le strategie di Genish
Gli analisti di Equita sottolineano ad esempio che l'inversione di tendenza dell'ebitda domestico (-2,4%) è spiegabile con fattori non lineari ma allo stesso tempo mette in luce «una qualità delle crescite passate inferiore a quanto percepito». Il broker, pur raccomandando ai clienti di «comprare» il titolo (il miglioramento delle attività italiane, la crescita dei flussi di cassa e Tim Brasil sono tra gli argomenti a sostegno della tesi), riduce a 1,06 euro il target di prezzo: «Abbiamo rivisto marginalmente le stime di sales/ebitda. Riduciamo invece il free cash flow 2018 a 1.1 miliardi da 1.4 miliardi per i pagamenti per le nuove frequenze. Riduciamo la valutazione del 16% incorporando una maggiore capital intensity anche nel medio termine». «Buona impressione dalla presentazione del nuovo ceo Amos Genish - scrive Intermonte - al lavoro per accelerare ulteriormente la acquisizione di clienti sulla fibra e per ristabilire buoni rapporti con il regolatore e il governo». Secondo Credit Suisse, le prospettive del titolo Telecom restano dipendenti da fattori esterni come le strategie di OpenFiber sulla rete e il lancio dei servizi Iliad sulla rete: il modo in cui Genish saprà affrontare questi due temi, secondo il broker che mantiene la raccomandazione «buy», è la chiave per l'andamento delle quotazioni che continuano a trattare a significativo sconto sul settore.

Nei nove mesi risultati in linea con le previsioni
Telecom ha chiuso i primi nove mesi dell'esercizio 2017 con un utile di 1,033 miliardi di euro, in netto calo rispetto agli 1,459 miliardi di un anno fa, che sconta in primis oneri non ricorrenti per 233 milioni di euro. Al netto delle partite non ricorrenti, ed escludendo anche l'impatto positivo della valutazione dell'opzione del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l'utile attribuibile ai soci sarebbe superiore di quasi 100 milioni rispetto a un anno fa. I ricavi dei nove mesi aumentano del 5,3% a 14,67 miliardi di euro e l'ebitda dello stesso periodo sale del 5,7% a 6,21 miliardi. Nel solo terzo trimestre con ricavi si sono attestati a 4,9 miliardi, in aumento dell'1,3%, e l'ebitda a 2,099 miliardi, in calo del 2,5%. Il consensus degli analisti pubblicato sul sito della società di telecomunicazioni stimava in 4,909 miliardi i ricavi di gruppo, con un 3,81 miliardi della business unit Domestic (che raggruppa il fisso, mobile e wholesale Italia, oltre a Sparkle) e 1,1 miliardi del Brasile, e in 2,2 miliardi l'ebitda reported per un rapporto ebitda/ricavi del44,9%. Tale rapporto si attesta al 42,8% dal 44,6% del terzo trimestre 2016.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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