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Telecom continua a perdere quota, lascia sul parterre oltre il 18% da…

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Telecom continua a perdere quota, lascia sul parterre oltre il 18% da inizio anno

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Bilancio ancora in rosso per Telecom Italiaa a Piazza Affari, con le quotazioni che stanno precipitando su nuovi minimi da inizio anno. I titoli della compagnia di tlc sono tra i pochi che da inizio anno registrano un calo consistente, avendo lasciato sul parterre oltre il 18% del valore. Dopo l'ingresso del nuovo ad, Amos Genish, lo scorso inizio agosto, i titoli sono arretrati di oltre il 22%, pagando dazio sia alle incertezze legate alle mosse del governo, che di recente ha deciso di esercitare i propri poteri di golden power, sia alla prospettiva che la società dovrà fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita.
Concorrenza sulla quale anche ieri ha puntato l'indice Goldman Sachs, che ha ricordato l'imminente ingresso sul mercato italiano della francese Iliad, oltre che l'impementazione della rete di Enel Open Fiber. Telecom Italia, intanto, venerdì scorso ha pubblicato conti sostanzialmente in linea con le attese.
I ricavi dei primi nove mesi del 2017 sono saliti a 14,679 miliardi di euro (+5,3% anno su anno), mentre l'utile netto si è attestato a un miliardo, in calo del 44,7% rispetto agli 1,495 miliardi nel 2016, risentendo di oneri netti per 233 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto rettificato è stato di 26,228 miliardi di euro al 30 settembre 2017, in aumento di 1,109 miliardi rispetto al 31 dicembre 2016 a causa del pagamento di 630 milioni di euro da parte di Tim per il rinnovo dei diritti d'uso delle frequenze di telefonia mobile e di 257 milioni da parte del Brasile al consorzio che provvede alla liberazione (clean up) dello spettro 700 MHz (di cui ha acquisito il diritto d'uso nel 2014), oltre al pagamento di dividendi per 219 milioni. L'indebitamento finanziario netto contabile al 30 settembre è di 26,958 miliardi (25,955 miliardi al 31 dicembre 2016).


Intanto oggi, dalle pagine dei principali quotidiani, il ceo ha ribadito i punti indicati nella conference call di venerdì scorso, ossia che l'azienda di tlc punta a ottimizzare il ritorno degli investimenti fatti. Il manager ha ribadito che Telecom si propone di raggiungere nel 2018 un rapporto tra debito ed ebitda di 2,7 volte e per adesso ha confermato le linee del piano in tema di investimenti, in vista poi della presentazione di un nuovo progetto industriale nel marzo del 2018. Genish ha dichiarato che il gruppo di tlc è aperto a discussioni commerciali con OpenFiber e ha inoltre ribadito che il Brasile rimane strategico. Ha invece detto che non è necessario per la società detenere il 100% di Sparkle o il 60% di Inwit. Ha frenato anche su eventuali offerte sui diritti sportivi, troppo costosi per l`attuale base clienti. Gli analisti di alcune sim rimangono positivi sulle azioni, ma intanto gli investitori professionali sono cauti, nell'attesa dei primi risultati del nuovo ad e delle mosse della concorrenza.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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