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Borse, seconda settimana in rosso. Nuovo crollo per Creval…

la giornata dei mercati

Borse, seconda settimana in rosso. Nuovo crollo per Creval (-25%)

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Dopo il sollievo di ieri, i listini azionari europei sono tornati in discesa e hanno chiuso la seduta in contenuto calo appesantiti dalle performance di utility e banche. Prosegue dunque la fase di correzione: in due settimane lo Stoxx600 è arretrato di oltre il 3% e il FTSE MIBdi Piazza Affari del 3,8%. Nella seduta odierna Milano ha ceduto lo 0,51%. In rosso anche gli altri indici a cominciare da Madrid (-0,7%) mentre Parigi e Francoforte hanno accusato flessioni intorno allo 0,3-0,4%. E' stataExor la migliore tra le big di Piazza Affari: le perdite inferiori alle previsioni della controllata americana PartnerRe nel terzo trimestre sono state accolte positivamente dai broker e Kepler ha confermato la raccomandazione "Buy" con target alzato a 60,9 euro. Bene alcuni istituti bancari nonostante sia rimasta alta la tensione sul Credito Valtellinese, crollato di un altro 25% dopo una seduta passata interamente in asta di volatilità, e su Carige (rimasta sospesa dalle contrattazioni) che sembra tuttavia essere avviata verso l'accordo con il consorzio di garanzia per l'aumento dopo l'impegno dei principali soci a sottoscrivere l'operazione. Per il Credito Valtellinese l'agenzia di rating Moody's ha deciso di ridurre il rating di lungo termine sui depositi (“Long-term deposit rating”) a “Ba3” (da “Ba2”).

Sulla performance del Ftse Mib hanno pesato però i cali di Telecom Italia (-1,5%), che dalla pubblicazione dei conti una settimana fa ha perso oltre il 6%, e di Enel (-1,5%). Verso quota 1,18 il cambio euro/dollaro che segna 1,1794 (+0,2% rispetto a ieri).

Wall Street in rosso. Dow verso seconda settimana di fila in calo
In flessione anche Wall Street dove l'indice Dow Jones Industrial Average si appresta ad archiviare la seconda settimana di fila in ribasso. L'attenzione degli investitori è sulla riforma fiscale: ieri la Camera ha approvato la sua bozza; il Senato dovrebbe mettere al voto la sua versione della riforma nell'ultima ma in quest'aula l'iter sembra in salita. Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, si è detto comunque fiducioso; secondo lui il presidente Donald Trump sottoscriverà la legislazione entro Natale. Intanto trader e gestori sono alle prese con dati macroeconomici e risultati societari. I nuovi cantieri edilizi a novembre sono balzati del 13,7%, massimo di un anno, segno che l'effetto negativo dato dagli uragani è venuto meno. Se ieri Wal-Mart e Cisco avevano brindato ai conti migliori delle stime, oggi a farlo sono Foot Locker e Abercrombie & Fitch.

Petrolio in rally, occhi puntati sulla riunione Opec
In rialzo il prezzo del petrolio, che ha recuperato così buona parte delle perdite della settimana (segui qui l'andamento di Brent e Wti) e dopo tre sedute di fila in calo. In una settimana negativa, complice un aumento delle scorte Usa e a un taglio delle stime sulla domanda da parte dell'Agenzia internazionale dell'energia, è rispuntato qualche investitore «bullish». Il mercato resta in attesa di conoscere il dato sulle trivelle petrolifere attive in Usa; la settimana scorsa il loro numero è tornato a salire. Intanto, il ministro arabo Al-Falih ha ribadito il suo supporto per un prolungamento dei tagli con decisione già nella riunione Opec del 30 novembre, rassicurando anche sull’intenzione di procedere all’Ipo di Aramco nella seconda parte del 2018, in vista del cambio al vertice che potrebbe esserci la prossima settimana a favore del principe Mohammed bin Salman. Il petrolio scambiato a New York, il Wti, è in area 56,3 dollari al barile, il londinese Brent a 62,5 dollari.

I tonfi di Saipem e Leonardo. Bene A2a grazie alla trimestrale
Nel complesso la settimana di Piazza Affari ha visto il Ftse Mib arretrare del 2% risultando nettamente il peggiore in Europa (Francoforte e Parigi hanno ceduto l'1%, Madrid lo 0,8%, Londra lo 0,7%): i nuovi dossier caldi del comparto bancario hanno influito sul settore e sugli indici milanesi, insieme al calo dei petroliferi e al tonfo clamoroso di Leonardo - Finmeccanica(-8,5% complessivo) dopo la delusione dei conti trimestrali. Oltre a quella dell'ex Finmeccanica, le performance peggiori tra le big del Ftse Mib sono state quelle di Tenaris (-4,9%) e di Saipem (-9,4%). Le migliori nell'ottava sono state A2a(+4,88%) grazie alla trimestrale e Mediaset (+3,3%).

Btp, stabile il rendimento del 10 anni a 1,84%
Sale lievemente lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano benchmark (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco chiude la settimana a 147 punti base, uno in più rispetto alla chiusura di ieri
e due in più rispetto a mercoledì. Resta stabile invece il rendimento del decennale italiano, all'1,84 per cento.

Attese per banchieri centrali e Nouy tra Thankgiving e Black Friday

La prossima sarà una settimana caratterizzata da listini "a singhiozzo" a causa della chiusura per festività di alcune piazze finanziarie: Wall Street resterà ferma giovedì per il Giorno del Ringraziamento (sempre giovedì saranno chiusi anche i mercati giapponesi), mentre venerdì (che è anche il Black Friday) i mercati americani saranno aperti solo la mattina, in un clima comunque festivo che sarà probabilmente caratterizzato da scambi ridotti. Il resto della settimana negli Usa sarà segnato dal discorso della presidentessa della Fed Janet Yellen (nella notte di lunedì ora italiana) all’Università di New York, da cui i mercati attenderanno indicazioni e conferme sull’atteso prossimo rialzo dei tassi a dicembre. Sempre sul fronte della Fed, saranno da seguire i verbali dell’ultima riunione che saranno pubblicati mercoledì sera.

Sempre sul fronte banche centrali, venendo in Europa, già lunedì sono in calendario diversi discorsi di membri della Bce, tra cui il presidente Mario Draghi, mentre giovedì a metà giornata verranno diffusi i verbali dell’ultima riunione del board di Francoforte. Da seguire, anche per gli eventuali riferimenti all’addendum Bce sui requisiti per i crediti deteriorati delle banche, l’intervento di Daniele Nouy a Francoforte venerdì. Per quanto riguarda i dati macroeconomici in programma, i dati più rilevanti dagli Usa saranno gli ordini di beni durevoli in ottobre mercoledì e i Pmi manifatturiero e servizi di novembre, venerdì. Dall’Europa invece occhi puntati sull’Ifo tedesco venerdì prossimo. Infine, sul mercato obbligazionario, il primario vede martedì in asta fino a 1 miliardo di Bund trentennali.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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